Proteste
Provinciale 445, via al ripristino
Entro primavera tornerà il senso alternato: operai al lavoro anche il sabato
CASTELNUOVO GARFAGNANA. Proprio ieri la frana in località Acquabona a Castelnuovo, sulla Regionale 445, ha “compiuto” 2 anni. Dalla Provincia arrivano buone notizie sui lavori dopo l’incontro che il presidente Luca Menesini ha tenuto con i tecnici della ditta Esseti Srl di Terni, che sta eseguendo l’intervento, e il sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi.
L’obiettivo è far sì che il doppio senso di marcia possa essere ripristinato alla fine della primavera. Questo grazie all’impegno della ditta a lavorare, se occorre, anche nelle giornate di sabato per accelerare gli interventi.
La Provincia, invece, ha messo sul piatto la disponibilità degli agenti della polizia provinciale per fluidificare il transito nelle ore di maggior transito. Per il cronoprogramma dei lavori dunque la riapertura in due sensi di marcia, seppur con limitazioni di spazio e di velocità, dovrebbe arrivare a fine primavera quando, tolti gli ingombranti geoblock, i lavori si sposteranno sulla sommità del versante montuoso. I tecnici, in particolare, hanno precisato che l’avanzamento del cantiere dipende molto dalle condizioni atmosferiche. Se l’inverno continuerà a essere poco piovoso i lavori procederanno speditamente e gli interventi di installazione di pali e tiranti nel sottosuolo si concluderanno in poche settimane. Poi la ditta passerà alla costruzione del muro alto 8 metri a protezione del versante franato e, successivamente, le opere riguarderanno la regimazione delle acque sia di superficie sia di profondità, principale causa dell’instabilità del terreno. Su quest’ultimo aspetto, infatti, è prevista la creazione di un sistema di pozzi e canne drenanti verticali.
Il progetto prevede un investimento di 2 milioni di euro, interamente finanziato dalla Regione. Sul fronte della “gestione” del cantiere sia il presidente Menesini sia il sindaco Tagliasacchi, concordano nell’affermare che «la priorità è quella della sicurezza della strada e quindi dei cittadini i quali, seppur costretti a patire rallentamenti e qualche coda nelle ore di punta, poi a lavori conclusi avranno un tratto di strada nuovamente percorribile in sicurezza».
Luca Dini
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