Il dolore
Fatturato 2015 in rosso Paura per la cooperativa
Poche commesse e scarsa liquidità per Terra Uomini e Ambiente Si cercano strade e idee per salvare l’occupazione di quasi 200 soci lavoratori
CASTELNUOVO GARFAGNANA. La crisi della Cooperativa Terra Uomini e Ambiente arriva sul tavolo dell’Unione dei Comuni della Garfagnana. Una crisi che mette a grave rischio una significativa realtà aziendale del territorio: la giunta dell’unione chiede l’intervento delle istituzioni e il sostegno degli istituti bancari per superare la mancanza di liquidità.
La Cooperativa Terra ha la sua sede principale a Castelnuovo, ma è dislocata anche a Pisa, Pistoia e all’Isola d’Elba, e vanta oltre 35 anni di esperienza nel settore forestale del verde e del risanamento ambientale, e un'alta professionalità in uomini e mezzi. Nel corso degli anni è stata oggetto di una profonda ristrutturazione produttiva che ha orientato l'impresa verso le pluriattività, per la valorizzazione di professionalità forestali capaci di un nuovo sviluppo imprenditoriale per "produrre ambiente", in un rapporto sinergico fra agricoltura e natura. Scelte che hanno portato la Coop ad una forte crescita aziendale, fino a toccare i 30 milioni di euro di fatturato, anche sotto il profilo occupazionale, con ben 350 dipendenti di cui oltre 200 residente in Valle del Serchio.
Adesso, però, la situazione è drammatica. Le proiezioni di fatturato 2015 segnalano una contrazione significativa, che mette la Cooperativa in un momento di grande difficoltà, dovuto a mancanza di commesse e liquidità. La giunta dell’Unione ha così incontrato i dirigenti e il presidente Nazareno Belleggia per comprendere meglio le difficoltà, legate in parte al patto di stabilità e alle mancate riscossioni dagli enti pubblici. Si è parlato anche di un possibile rilancio dell’azienda seppur ridimensionandone l’attività.
«Una situazione particolarmente critica – dice il presidente dell’Unione Paolo Fantoni – che, se non affrontata in tempi rapidi, porterà nel territorio della Valle del Serchio e della provincia di Lucca un vero e proprio dramma sociale, in considerazione che la Cooperativa impiega quasi 200 soci lavoratori. Una situazione che va subito presa in esame ai vari livelli istituzionali per cercare un percorso volto principalmente alla salvaguardia dei lavoratori che per la maggior parte sono della Valle del Serchio già duramente colpita in termini occupazionali».
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