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Lucca

Autovelox LiberAltopascio chiede spiegazioni

ALTOPASCIO. Il gruppo LiberAltopascio all’attacco della maggioranza sulla questione degli autovelox. Lo fa riproponendo le domande contenute in un’interrogazione presentata a dicembre, e annunciando...

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ALTOPASCIO. Il gruppo LiberAltopascio all’attacco della maggioranza sulla questione degli autovelox. Lo fa riproponendo le domande contenute in un’interrogazione presentata a dicembre, e annunciando di volersi rivolgere alla prefettura per le risposte non arrivate.

«La legge stabilisce che il sindaco o gli assessori debbano rispondere alle interrogazioni e a ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri comunali entro 30 giorni», sottolinea il gruppo, contestando il fatto che all’interrogazione hanno fatto rispondere il comandante della municipale, quando questo «non è compito dei dipendenti comunali».

Nell’interrogazione si chiedeva quali fossero i limiti di velocità del centro abitato di Altopascio in direzione ovest verso Lucca e quale il limite del centro abitato di Chimenti in direzione nord verso Altopascio; quale tipologia di segnali fosse utilizzata per le postazioni di controllo e rilevamento; quanto era stato incassato nel 2014 per violazioni al limite di velocità; come erano state destinate le risorse accertate per violazione al limite di velocità e come sono state effettivamente spese e se era stata trasmessa al ministero dei trasporti la relazione prevista per legge ogni anno. Una risposta che però non ha soddisfatto LiberAltopascio, che annuncia un'altra interrogazione, sia « perché non si ritiene soddisfatta della risposta ricevuta, per giunta da un dipendente comunale, in alcuni punti non precisa e lacunosa» e anche per avere chiarimenti «sul caso dell’auto civetta, apparsa su Facebook, completamente anonima e senza la presenza di persone a bordo e che a noi non risulta nella disponibilità del patrimonio comunale». Una vicenda che era stata al centro anche di un articolo del Tirreno, dove il vicesindaco Fagni aveva spiegato che si trattava di rilevare le targhe delle auto non in regola con assicurazione o revisione.

«Liberaltopascio – chiude la nota – ha intenzione di interessare la Prefettura per l'ennesimo mancato rispetto della legge e delle prerogative democratiche e istituzionali».

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