Attenzione
Indagine interna sul caso Carmignani
Lucca: accertamenti su eventuali profili di responsabilità. Il sindaco: «Non ha ricevuto avvisi di garanzia e resta al suo posto»
LUCCA. Da una parte la polizia giudiziaria dei carabinieri che sta iniziando a vagliare l’incartamento acquisito dai tre uffici comunali riguardante i comportamenti tenuti dal comandante della polizia municipale, Stefano Carmignani, 52 anni, originario di Montecarlo. Dall’altra l’amministrazione comunale che ha aperto parallelamente un’indagine interna per accertare eventuali profili di responsabilità del comandante dei vigili urbani. L’inchiesta, è bene ribadirlo, è alle battute iniziali. Non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati e nemmeno profili di responsabilità penale. Almeno per il momento. Si tratta di un atto dovuto sulla base di più esposti presentati alla procura della Repubblica all’interno del comando di piazzale San Donato. Comportamenti che, stando agli inquirenti, se fossero comprovati darebbero adito ad illeciti penalmente rilevanti. Ci vorrà decisamente tempo, forse un mese, prima di completare i riscontri e aver più chiaro il quadro probatorio.
Il concorso di comandante. È tra le carte acquisite dalla pg. Ma non sarebbe oggetto di accertamento penale. Nessuno dubita della regolarità della selezione. Altri sono gli aspetti presi in esame. A partire dal periodo in cui viene effettuata la selezione sino alle mansioni indicate legate, per esempio, al personale.
Trasparenza. La giunta Tambellini, facendo seguito alla richiesta della procura della Repubblica attraverso i carabinieri della polizia giudiziaria, ha messo a disposizione tutta una serie di documenti che riguardano il comandante della polizia municipale. Questi i documenti richiesti e tempestivamente esibiti alla pg: titoli di accesso al concorso indetto al comune di Lucca nel 2014 per ricoprire a tempo determinato il ruolo di comandante della polizia municipale, la timbratura dei cartellini di presenza in servizio del comandante, gli atti relativi alle sue missioni fuori sede e i rimborsi dovuti, la registrazione dei passaggi nella Ztl di alcune autovetture segnalate dal comandante, ma diverse rispetto alla sua macchina privata, provvedimenti assunti dal comandante per la revisione di situazioni stipendiali relativamente ad alcuni agenti in servizio al comando di piazzale San Donato e tutta la corrispondenza tenuta da Carmignani nel corso degli ultimi due anni e mezzo di servizio. «L’amministrazione - si legge nella nota - oltre alla collaborazione con la magistratura, pure in assenza di qualsiasi addebito nei confronti del comandante ha aperto stamani (ieri per chi legge) una verifica interna coordinata dal segretario generale del Comune con la finalità di accertare eventuali profili di responsabilità».
La parola al sindaco. «A scanso di equivoci il comandante Carmignani al momento resta al suo posto. Non è stato raggiunto da un avviso di garanzia e non è iscritto nel registro degli indagati. Se le indagini della magistratura, a cui va la nostra completa fiducia, porteranno a provvedimenti soltanto allora attueremo ciò che prevede la legge. I contorni della vicenda attualmente necessitano di ulteriori accertamenti».
Su un concetto il primo cittadino non ammette repliche e lancia il suo monito: «Se le persone hanno sbagliato è giusto che paghino. Perché il rispetto della legalità il dogma che muove ogni mia azione. Ma se qualcuno, magari all’interno, ha voluto alzare un polverone inutile per mettere alla berlina e rovinare delle persone come sindaco andrò fino in fondo alla questione».
Il sindacato. Il Sulpl, sindacato di polizia maggiormente rappresentativo dei vigili urbani in una nota precisa: «In merito all’indagine su presunti abusi nell’accesso Ztl da parte di personale della polizia municipale di Lucca, i componenti del comando sono regolarmente autorizzati all’accesso e al traffico in Ztl da specifico permesso categoria N che consente l’accesso e il transito senza limitazioni orarie rilasciato annualmente dalla società Metro srl dietro pagamento della somma prevista per il rilascio».
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