Proteste
Gara case di riposo, c’è lo sciopero
Sindacati sul piede di guerra dopo la rottura col Comune: incontro pubblico il 12 febbraio alla Pia Casa
LUCCA. Si è concluso con un nulla di fatto il tentativo di conciliazione tra sindacati e Comune di Lucca per quanto riguarda la gara per la gestione delle residenze sanitarie assistite (Rsa) di Monte San Quirico e della Pia Casa e ora i Cgil e Uil si dicono pronti a far scattare la mobilitazione. Lunedì infatti, si è tenuta l'assemblea degli operatori della cooperativa Kcs che attualmente ha in gestione le due case di riposo, con all'ordine del giorno le iniziative da assumere dopo la rottura in prefettura del tavolo di conciliazione.
«Le posizioni restano distanti - spiegano i sindacati in una nota - Cgil Fp e Uil Fpl chiedono a gran voce di annullare la gara e di riconvocare le parti. Analizzando infatti i dati tecnici ed economici contenuti nel capitolato di gara - affermano i sindacalisti Michele Massari e Pietro Casciani, mancano all'appello oltre 400,000 euro che tradotti, in posti di lavoro più di 30 occupati e in qualità del servizio forti rischi di ripercussioni sui livelli di qualità che fino a oggi sono sempre stati di alto livello. Per il comune di Lucca invece è tutto a posto e si può andare avanti».
Secondo quanto sostengono Massari e Casciani infatti, «il comune è sordo agli appelli sia del sindacato che a quelli della società civile, voci come quelle dell'ordine dei medici del collegio Ipasvi e di esponenti politici locali non sono state finora prese in considerazione». Uno rottura col Comune che sembra ormai netta e che ha spinto i sindacati a passare all’azione prevedendo anche una giornata di sciopero. «Per prima cosa - dichiarano ancora Massari e Casciani - organizzeremo una manifestazione pubblica e una giornata di sciopero per sensibilizzare l'opinione pubblica, i familiari, il mondo associativo, la classe politica e amministrativa dei rischi a cui inevitabilmente andremo incontro se il comune di Lucca, come sembra, andrà avanti con questa linea. Questa è la nostra prima risposta e non sarà certo l'ultima, anzi vogliamo insieme agli operatori e a tutti quelli che la pensano come noi di partecipare all'incontro pubblico che abbiamo fissato per venerdì 12 febbraio alle 17 alla Pia Casa. In ballo abbiamo anche la proclamazione di una giornata di sciopero e di una manifestazione di piazza. Se c'è la volontà politica, è ancora possibile ripensarci.Non vogliamo perdere quello che a Lucca si è costruito nelle rsa in tanti anni della nostra storia».
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