Il Tirreno

Lucca

Tre medici a processo per la morte del piccolo Alessandro Favilla

Il piccolo Alessandro Favilla insieme ai suoi genitori
◗
Il piccolo Alessandro Favilla insieme ai suoi genitori

Lucca: il bambino morì il 25 ottobre 2012 in seguito a una crisi respiratoria. Il gup ha rinviato a giudizio tre pediatri: l'accusa è di concorso in omicidio colposo aggravato da colpa medica

1 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Bimbo morto soffocato: rinviati a giudizio tre medici. Questa mattina, martedì 2 febbraio, il giudice dell'udienza preliminare Silvia Mugnaini ha deciso di mandare a processo tre dei quattro medici coinvolti nella vicenda di Alessandro Favilla, il bambino di 10 anni morto improvvisamente il 25 ottobre 2012 all’ospedale del Campo di Marte, in seguito a una crisi respiratoria iniziata mentre si trovava a casa con i genitori.

Il processo partirà il 7 luglio davanti al giudice monocratico Stefano Billet. Imputati di concorso in omicidio colposo aggravato da colpa medica sono tre medici: i pediatri Graziano Vierucci (medico di libera scelta), Elisabetta Spadoni dell’Asl 2, e il pediatra di famiglia Giuseppe Fontana. Prosciolto Marco Montesanti, che non lavora più a Lucca (si è trasferito all’Asl 5 di Pisa), ritenuto estraneo alle accuse.

La famiglia del bambino, assistita dal legale di parte civile Enrico Marzaduri, sostiene che il piccolo Alessandro sia morto a causa di una malattia polmonare non diagnosticata con tempestività visto che - stando alla consulenza tecnica redatta dal dottor Roberto Dal Porto - «è mancata una visita pneumologica accurata mediante esecuzione di spirometria». Ora sarà il processo a stabilire la verità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa