Il Tirreno

Lucca

Tassignano, i genitori rivogliono la scuola

Il plesso, chiuso da più di un anno, sarà ristrutturato ma non verrà destinato all’uso originale

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Un rinvio dopo l'altro. I rappresentanti del comitato scuola di Tassignano alzano la voce, e chiedono perché, visto che la ristrutturazione dell’edificio è prevista, non si destina al suo originale utilizzo, ossia quello di scuola.

I genitori hanno chiesto da tempo di incontrare il sindaco Luca Menesini per discutere sul futuro dell'edificio, chiuso da oltre un anno, e sui lavori di ampliamento del plesso di Lunata dove sono stati trasferiti gli alunni. «Dal 22 dicembre, siamo passati al 20 gennaio, poi al 22, e infine al primo febbraio. E ancora non sappiamo, al momento, quando e se ce ne sarà uno», sbottano i componenti del comitato. Componenti che si dicono molto dispiaciuti per tutti questi rinvii «dovuti ai molti impegni istituzionali del sindaco e presidente della Provincia».

Il Comune intende trasformare l'edificio in uno spazio giochi, ma le perplessità restano: «Il futuro della scuola primaria di Tassignano è ancora in ballo – sostiene il comitato – nonostante la proposta del primo cittadino di uno spazio gioco per famiglie, che sembra più uno zuccherino per far andare giù il boccone amaro di una scuola chiusa col pretesto della non agibilità e che, quasi come un’amara beffa, sarà ristrutturata». Proprio questa ristrutturazione fa nascere spontanea una domanda: “Ma se si deve ristrutturare l’immobile perché non rimetterci la scuola? Domanda più che lecita alla luce del fatto che la chiusura del plesso tassignanese ha portato alla creazione di due mezzi poli scolastici a Pieve San Paolo, sui quali, nonostante le planimetrie e le belle foto estive, si sono visti eseguire solo i lavori di rifacimento, non del tutto terminati, del tetto e dei bagni. Alcuni genitori sono, infatti, testimoni del fatto che la tanto sbandierata mensa ormai è usata come aule, mentre i bimbi fanno i turni nella vecchia. A Tassignano-Lunata, che da due anni ospita quasi 200 persone in spazi angusti e privi di mensa e che fino ad ora ha subito solo lievissimi ritocchi estetico-funzionali».

«Tutto questo – viene sottolineato – accade in un comune che in quattro e quattr’otto completa i lavori per l’Ospitale della Francigena, lasciando l’edilizia scolastica in fondo alla lista delle priorità e che da mesi sta dando importanza e risalto all’idea della giunta di creare la “Città di Capannori”, usandola come specchietto per le allodole per mascherare le tante piccole magagne ancora non risolte». (n.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web