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In 7 minuti svaligiano la tenuta

In 7 minuti svaligiano la tenuta

Capannori: otto mesi dopo ladri-vandali sfondano i vetri delle finestre di alcune stanze all’agriturismo Spadaro

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LUCCA. È arrabbiato delle tante promesse delle istituzioni. E il nuovo furto avvenuto nel giro di 7 minuti nel suo agriturismo otto mesi dopo la rapina da 30mila - con tanto di aggressione subita dal padre all’interno della sua tenuta - non fa che accrescere il suo malessere per una sicurezza che di fatto non c’è. Gaetano Spadaro denuncia ai carabinieri di Lammari un furto con tanto di vandalismo avvenuto alle 18.31 di lunedì pomeriggio nel suo agriturismo in via dei Pieroni a Gragnano. «L’allarme collegato con i carabinieri - racconta - è scattato alle 18,31 e io sono arrivato a casa sette minuti dopo. Purtroppo dei ladri non c’era traccia al di là dei vandalismi compiuti in almeno quattro stanze. Che, dopo aver divelto le serrande al secondo piano dell’edificio, con una pietra di marmo trovata in giardino hanno sfondato i vetri della finestra provocando un danno inutile. Dovevano essere almeno tre o quattro per provocare in un così breve lasso di tempo un caos del genere: suppellettili e cassetti gettati a terra, letti rovesciati, porte prese a calci. Il tutto per portar via pochi oggetti: un orologio, una collana d’oro, qualche monile. Mi domando cosa sarebbe accaduto se li avessi trovati all’interno. E cosa mi potrebbe accadere ogni volta che rientro, scendo dall’auto per aprire il cancello e tornarmene a casa visto che vivo da solo». Memore di quanto accaduto il 6 maggio 2015 - quando due rapinatori incappucciati, colti sul fatto, spintonarono il padre e fuggirono con 3000 dollari, 500 euro in contanti, vari orologi da polso Rolex e un braccialetto Cartier - Gaetano Spadaro ex assessore provinciale all’agricoltura alla fine degli anni Novanta invita le autorità competenti, in particolare la Prefettura, da una maggiore vigilanza: «Un tempo le stazioni dei carabinieri non avevano la citofonica ed erano sempre presenti pattuglie sul territorio. Adesso gli organici sono ridotti all’osso e i cittadini sono in balia della criminalità. Al di là delle parole e delle promesse servono risposte chiare da parte delle autorità governative. Sulla sicurezza, come sulla sanità, non si può e non si deve risparmiare. Serve un numero maggiore di forze di polizia. E al tempo stesso occorrono norme in grado di tutelare le vittime di furti e rapine inasprendo le pene».

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