Sicurezza
I migranti recuperano il vecchio castagneto
Il progetto del centro di Boveglio gestito dalla cooperativa Coinf: nascerà anche un percorso didattico
VILLA BASILICA. Il progetto è ambizioso: recuperare un antico castagneto, riportarlo a produrre castagne e quindi farina. Creare addirittura una “via del castagno” come itinerario agro-didattico.
Progetto ambizioso, ma la cooperativa Coinf, che gestisce il centro accoglienza immigrati di Boveglio, ci crede: infatti gli sta dando avvio, con il prezioso sostegno di un supporter d’eccezione, ovvero il sindaco Giordano Ballini e quindi l’amministrazione comunale.
Nel centro accoglienza di Boveglio vivono al momento 14 ospiti. Tra loro non c’è il giovane nigeriano colto in flagranza al mercato settimanale di Pescia a vendere fazzolettini che contenevano ovuli con la droga, come è stato riportato. Quel giovane - denunciato, al quale peraltro il prefetto Giovanna Cagliostro ha provveduto a revocare le misure di accoglienza - era ospite di un altro centro, situato sul territorio di Pieve Fosciana.
È con il gruppo dei rifugiati che il personale della cooperativa di Boveglio lavora al piano di recupero del castagneto.
«Storicamente - spiega il signor Ansaldi, uno degli operatori del centro - questa era una zona vocata alla produzione di castagne e di farina. Ci sono alberi di castagno plurisecolari, alcuni hanno perfino resistito alle mine che mettevano al loro interno i tedeschi durante la Seconda Guerra: li volevano far saltare in aria per utilizzare la legna».
Quegli alberi secolari hanno bisogno di essere curati, riportati alle condizioni ottimali per produrre un ottimo raccolto. «Inizialmente - continua Ansaldi - le nostre intenzioni di recupero erano puntate su un’oliveta. È stato grazie al sindaco che abbiamo potuto ampliare l’orizzonte. Nei piani, il castagneto non servirà solo a impiegare i cittadini rifugiati. Potrà offrire anche posti di lavoro per persone di questi luoghi».
Il centro di Boveglio è situato nei locali della locale parrocchia. Per ospitare i migranti la canonica è stata completamente ristrutturata.
Il centro ha una capacità di accoglienza complessiva di sedici posti; al momento, come detto, ne sono occupati quattordici. Responsabile della gestione è Violetta Ansaldi. Per gli stranieri ospiti vengono organizzati anche corsi di alfabetizzazione.
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