Il Tirreno

Lucca

Ancora ladri al cimitero Portati via gli arredi sacri

di Nicola Nucci
Ancora ladri al cimitero Portati via gli arredi sacri

A Segromigno in Monte sono stati trafugati lumini e vasi in rame dalle tombe Ma i banditi hanno sottratto anche croci, elementi in ottone e persino fiori

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CAPANNORI. Ladri senza cuore, tra furti sacrileghi e scorrerie al cimitero di Segromigno in Monte.

Ignoti, infatti, si sono introdotti nel camposanto e una volta all’interno, indisturbati, si sono diretti verso le tombe facendo man bassa di lumini in rame e vasi. Almeno una ventina di vasi sottratti durante l'incursione avvenuta lo scorso fine settimana. I ladri dei cimiteri, sempre più frequenti, non si sono fermati all’oro rosso, materiale facilmente ricettabile e molto redditizio. A sparire sono stati anche antri tipi di arredi: nel “bottino” sono stati portati via anche portavasi in bronzo dalle tombe, e anche alcune croci e mazzi di fiori.

Non è la prima volta che si verificano raid notturni nel cimitero, piuttosto grande, della frazione. Il cancello è quasi sempre aperto ed entrare non è difficile. Da alcuni mesi (anche durante le festività di Natale) vengono soprattutto rubati vasi in bronzo fissati alle tombe svitando il supporto interno o segando la vite di fissaggio. Furti non sempre segnalati ai carabinieri. Sconcerto e rabbia tra i parenti dei defunti che hanno visto violare le tombe dei propri cari.

Una situazione già segnalata nel passato e sulla quale torna a puntare l'attenzione il consigliere comunale Elio Cesari, che aveva presentato un ordine del giorno sull'escalation dei furti nella Piana dopo l'aggressione avvenuta al bar Renata a Segromigno Piano: «Le vittime dei continui furti sono esasperate e non solo per le ruberie nelle abitazioni, ma anche dalle azioni vandaliche in luoghi sacri come i cimiteri. Il paese si sente indifeso ed attende interventi importanti per sentirsi più sicuri e protetti».

«L'amministrazione comunale – sostiene Cesari - si è impegnata ad aumentare i controlli con le forze dell'ordine e a vegliare sul territorio con telecamere mobili da spostare nei luoghi meno sicuri. Speriamo che tutto questo sia sufficiente per arginare il fenomeno». Furti nei cimiteri che sono in aumento nella Piana, sempre con lo stesso obiettivo: portare via il rame usato per le coperture, per i canali di scolo e anche per gli arredi sacri delle tombe. In alcuni casi i ladri hanno preso di mira anche le vetture per arraffare tutto ciò a portata di mano. Come accaduto qualche mese fa a Matraia.

Lo scorso ottobre invece un ladro di rame era stato sorpreso dai carabinieri a rubare dopo che aveva fatto irruzione nel cimitero di Colognora di Compito. Nella sua auto aveva 36 chili di grondaie che aveva rubato poco prima. Il consigliere comunale della zona Leonardo Pacini ha proposta la soluzione di affidare a un gruppo di volontari l'incombenza di chiudere i cancelli del cimitero prima che cali la notte. Così come viene ribadita l’ esigenza di istallare un sistema di videosorveglianza in grado di scoraggiare eventuali vandali.

Da un anno il Comune, dopo la proposta del consigliere Malfatti in seguito alle razzie di arredi sacri nel cimitero di Capannori, ha deciso, nell'effettuare manutenzioni, di installare canale, grondaie e lastre antinfiltrazione con materiali meno preziosi e appetibili. Ma evidentemente gli elementi in rame sono ancora presenti in grande quantità. E fanno gola ai ladri.

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