Il Tirreno

Lucca

Centrodestra, le primarie si allontanano

di Flavia Barsotti
Centrodestra, le primarie si allontanano

Bergamini: «Nutriamo seri dubbi su questo strumento». E poi tesse le lodi del sindaco di Altopascio Marchetti

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LUCCA. «Per le prossime elezioni amministrazione sul territorio lucchese, proporremo il nostro candidato di Forza Italia che verrà scelto, per Lucca, con gli stessi criteri utilizzati altrove: individueremo la persona che riterremo migliore per ricoprire questa carica». A dirlo è l’onorevole Deborah Bergamini, a margine della conferenza stampa tenutasi ieri mattina dopo il sopralluogo al carcere San Giorgio a cui la deputata di FI ha preso parte insieme al sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni, e ad una delegazione del partito azzurro. Bergamini è esponente di primissimo piano di Forza Italia, assai legata a Silvio Berlusconi. Ma è legata anche al territorio lucchese, essendo originaria di Lido di Camaiore.

«Vogliamo tornare a governare questa città nell'interesse di chi la abita– ha assicurato la parlamentare azzurra – cosa che, ultimamente sembra passata in secondo piano. Per farlo, dobbiamo andare incontro al consenso dei cittadini: è questo il nostro obiettivo ed è per questo che la scelta del candidato ideale ricadrà su chi presenterà caratteristiche ben precise».

Ottime capacità gestionali e manageriali sono, a quanto dice, le doti principalmente richieste dal curriculum: caratteristiche di tipo più tecnico che, secondo l’onorevole, oggi risultano indispensabili per prendere sulle spalle un incarico diventato negli anni sempre più complesso.

Niente di chiaro per il momento su un possibile nome, anche se, a domanda diretta, la Bergamini non manca di lodare la figura di Maurizio Marchetti, coordinatore provinciale di Fi a Lucca e attuale sindaco di Altopascio (che ha più volte fatto sapere di essere pronto a correre per la poltrona di palazzo Orsetti. «E’ un uomo di grande livello – commenta – una persona davvero qualificata».

Intanto, sulla possibilità di ricorrere alle primarie per la scelta del candidato, Deborah Bergamini preferisce ancora non dare certezze, anche se, a questo proposito, lascia trapelare uno scetticismo per niente trascurabile. «Per il momento non vogliamo precluderci niente – sostiene – ma se ci mettiamo a pensare all'esito che una decisione di questo genere ha avuto per il partito democratico, non possiamo che nutrire seri dubbi a riguardo. Penso, ad esempio, al caso Marino a Roma. Ad ogni modo, non vogliamo respingere l’idea a priori e definitivamente. Anche se attualmente ho molte perplessità in merito, rigettare l’ipotesi a prescindere sarebbe sbagliato. Siamo ancora aperti per capire quale sia la strategia migliore».

L’impegno, come ribadisce la deputata azzurra, è comunque nella direzione di un dialogo tra tutte le forze del territorio. Compresa Alternativa civica, il gruppo di opposizione a Tambellini che raccoglie forzisti e non solo: «Cercheremo di lavorare a stretto contatto e nella massima unità per perseguire un obiettivo comune».

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