Il dolore
Minaccia l’assessore: sarà processato
LUCCA. Ha minacciato di morte cercando pure di colpire con una testata il responsabile dell'ufficio casa del Comune di Lucca e ha offeso con epiteti irripetibili l'assessore al sociale Sichi reo di...
LUCCA. Ha minacciato di morte cercando pure di colpire con una testata il responsabile dell'ufficio casa del Comune di Lucca e ha offeso con epiteti irripetibili l'assessore al sociale Sichi reo di avergli tolto la casa popolare in cui abitava. Nei guai è finito un disoccupato di 44 anni residente a San Vito che verrà processato il 18 febbraio davanti al giudice monocratico con l'accusa di violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. Una vicenda che risale all'aprile 2014 e che si è protratta successivamente quando l'inquilino di un alloggio popolare è tornato a rivolgersi in modi tutt'altro che urbani all'ufficio casa del comune di Lucca. Oggetto del contenzioso l'abitazione di 85 metri quadrati che l'uomo condivideva con due nipoti. Una volta che le parenti se ne sono andate lui avrebbe dovuto liberare l'appartamento visto che quel locale spettava ad altre famiglie indigenti. Una situazione che l'inquilino mal accettava pur avendo trovato, con l'aiuto dell'ufficio comunale, un alloggio più piccolo. Visto che non vedeva altre persone prendere possesso del suo vecchio appartamento era tornato all'ufficio casa chiedendo di poter tornare nel vecchio locale. Alla risposta negativa è andato in escandescenza. La prima volta ad aprile 2014 ha preso a pugni e calci porte e tavoli, la seconda a ottobre 2014 ha voluto parlare a tutti i costi con il responsabile dell'ufficio casa e l'assessore. Ha cercato di bloccare il primo per colpirlo con una testata e, non riuscendoci per l'intervento di altri impiegati, lo ha minacciato di morte. Poi è stata la volta dell'assessore Sichi apostrofato a più riprese in malo modo e minacciato con frasi del tipo “tanto so dove abiti, ti vengo a cercare“. A chi gli mostrava la graduatoria dell'assegnazione degli alloggi popolari non solo replicava con offese, ma a un tratto ha preso tutti i fogli delle graduatorie e li ha strappati. Solo l'intervento della polizia municipale lo ha ricondotto alla ragione. Alla fine nei suoi confronti è scattata la denuncia. (l.t.)
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