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Dentro i fazzolettini vendeva la droga: scoperto e denunciato

Dentro i fazzolettini vendeva la droga: scoperto e denunciato

Nei guai un ventottenne ospite in un centro accoglienza della Lucchesia. Gli sarà revocato lo status di rifugiato

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LUCCA. Si presenta come venditore di fazzolettini e invece spaccia droga. Nei guai un ventottenne nigeriano ospitato in un centro di accoglienza per profughi di Boveglio.

È stato smascherato al mercato di Pescia: ogni sabato mattina infatti sono molti i venditori ambulanti di salviette e chincaglierie che si recano a Pescia in occasione del mercato settimanale. Sabato 30 gennaio, uno di questi venditori, di origini africane, fingendo di vendere confezioni di fazzoletti di carta ha scambiato cenni di intesa con alcuni frequentatori del mercato conosciuti alla polizia come assuntori di sostanze stupefacenti.

Ad accorgesene sono stati due agenti del commissariato che - seppure liberi dal servizio - non avendo mai notato prima il venditore ambulante, si sono insospettiti.

Prima hanno seguito l'uomo poi, una volta giunto vicino ad una scuola, lo hanno bloccato. Raggiunti immediatamente dalla pattuglia in servizio di controllo del territorio, l’uomo, un cittadino nigeriano di 28 anni, è stato sottoposto a perquisizione e trovato in possesso di sei 6 ovuli di eroina dal peso di quasi un grammo ciascuno. Il giovane nigeriano è risultato essere ospite in un centro per rifugiati a Boveglio. Gli ovuli contenenti la droga erano tenuti all’interno di un guanto indossato dallo straniero, quindi pronti per essere ceduti a terzi con facilità.

Secondo le forze dell’ordine, si tratta di una tecnica molto diffusa che permette lo scambio delle dosi con una veloce stretta di mano che ad un occhio inesperto e distratto passa inosservato.

Ad avvalorare l’attività di spaccio posta in essere dal soggetto è stato il rinvenimento nella sua borsa di una cospicua somma denaro in banconote dello stesso taglio, corrispondenti al costo unitario di una dose di stupefacente venduta sul mercato clandestino.

A questo punto l’uomo è stato accompagnato negli uffici del commissariato di Pescia mentre il denaro e lo stupefacente sono stati sequestrati.

Alla luce di quanto emerso, gli operatori della squadra volante, intervenuti insieme ai colleghi della squadra anticrimine del commissariato, si sono subito recati in provincia Lucca presso il domicilio del nigeriano che dimora in una struttura per richiedenti asilo, alla ricerca di ulteriori prove.

Anche all’interno dei locali in cui è alloggiato sono stati ritrovati oggetti e somme di denaro riconducibili all’attività illecita sin qui effettuata dall'uomo che, sottoposti a sequestro quali fonti di prova, sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il cittadino straniero, dopo essere stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici presso il Gabinetto provinciale di polizia scientifica al fine di accertarne la identità, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per l’attività di spaccio.

Successivamente allo straniero è stato notificato avvio di foglio di via obbligatorio con divieto ritorno nei comuni della Valdinievole.

Inoltre, sono stati attivati gli uffici competenti con lo scopo di disporre la revoca delle misure di accoglienza ed il rifiuto dello status di rifugiato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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