Il Tirreno

Lucca

Terna, Starc: «Mancano studi precisi»

Terna, Starc: «Mancano studi precisi»

I cittadini chiedono più informazioni sulle emissioni elettromagnetiche e sull’inquinamento dell’aria

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Reperire in fretta la documentazione necessaria e convocare il tavolo tecnico fra comuni e comitati per avanzare osservazioni e controproposte. Sono queste le richieste su cui nell'immediato futuro si concentrerà l'azione del comitato Starc, riunito in assemblea giovedì sera, al termine della giornata informativa organizzata da Terna a Nozzano per presentare i progetti di elettrodotto che la società vorrebbe costruire nei territori di confine fra Lucca, Pisa e Versilia. «A conclusione dell'open day ci siamo ritrovati per approfondire le tre ipotesi alternative al progetto originario di elettrodotto – spiega Simone Lena, rappresentante del comitato – ma ci siamo accorti che il materiale presentato è assolutamente insufficiente. Mancano gli studi precisi, gli approfondimenti, i grafici e le analisi dettagliate: per noi è impossibile preparare delle osservazioni. Allo stato attuale, infatti, sono disponibili solo un esiguo numero di elaborati che peraltro forniscono indicazioni assolutamente generiche sulle alternative proposte. Ad esempio, mancano idonei elaborati sulle valutazioni relative alle emissioni elettromagnetiche, alle conseguenze sulla salute dei cittadini, alle incidenze delle fasi di cantiere nonché all'inquinamento atmosferico. Ciò in palese violazione della garanzie partecipative prescritte anche dal codice dell'ambiente». Ecco dunque che il comitato chiede l'intervento delle amministrazioni locali. «Invitiamo i comuni – continua Lena – a richiedere al ministero dell'Ambiente di prescrivere a Terna l'integrazione fin da subito degli elaborati delle tre ipotesi progettuali con documentazione idonea e specifica per ogni alternativa. Allo stesso tempo chiediamo la sospensione dei termini per la presentazione delle osservazioni». «Come comitato Starc e comitato Chiatri con i suoi borghi e panorami – scrivono in una nota i cittadini – chiediamo inoltre ai Comuni coinvolti di convocare in tempi rapidi un tavolo tecnico unico per i cinque comuni al quale vengano ammessi cittadini delegati, come da delibera del consiglio comunale di Lucca del 28 aprile 2014. In questo modo potremo cominciare ad evidenziare gli interventi di risanamento necessari».

Nadia Davini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web