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La vedova allegra debutta al Giglio
L’opera andrà in scena il prossimo fine settimana, venerdì anteprima per le scuole
LUCCA. Al Teatro del Giglio fervono le prove per il debutto de “La vedova allegra” di Franz Lehár. Nel complesso, dopo le tre lucchesi (6 e 7 febbraio, con anteprima dedicata alle scuole il 5 alle 20), sono previste ulteriori sei recite: nel mese di febbraio a Pisa (20 e 21) e Livorno (27 e 28), mentre il Teatro di Novara ospiterà lo spettacolo nel mese di novembre (19 e 20). Lo spettacolo, in questo nuovo allestimento del Teatro del Giglio, vanta un team di grande spessore artistico: Nicola Paszkowski guida l'OGI - Orchestra Giovanile Italiana, e la regia è affidata a Fabio Sparvoli, già autore dell'apprezzatissima Napoli milionaria (Rota/De Filippo); scenografie e costumi rispettivamente di Giuliano Spinelli e Irene Monti; light designer Vinicio Cheli. La parte corale della partitura sarà interpretata dall'Ensemble vocale del Progetto LTL OperaStudio integrato con alcuni elementi provenienti dalle classi di canto dell'Istituto Boccherini della professoressa Maria Pia Ionata e del professor Giovanni Dagnino; i ballerini, che danzeranno sulle coreografie di Alessandra Panzavolta, fanno parte dalle scuole di danza del territorio.
Nel cast, giovani promesse della lirica provenienti, oltre che dall'Italia, da Lettonia, Bulgaria, Ucraina, Russia e Giappone. Operetta tra le più note e rappresentate del compositore Franz Lehár fin dall'acclamato debutto viennese il 30 dicembre 1905, La vedova allegra approdò anche al cinema grazie alla sua immensa popolarità, conquistando registi come Erich von Stroheim, Ernst Lubitsch e Curtis Bernhardt che ne firmarono versioni per il grande schermo. Si tratta del ritratto di una società che si abbandona alle feste danzanti e ai balli mondani, dal carattere lieve e frizzante ma anche con la consapevolezza di una celebrazione dell'ultimo trionfo del valzer. La danza presente in tutti e tre gli atti (polke, mazurke e valzer nel primo, balli folkloristici nel secondo e can-can nel terzo) è la rappresentazione di un movimento vorticoso nel quale si articola la vicenda della ricca ereditiera, il cui sogno d'amore si realizza solo grazie a un intervento esterno quasi miracoloso ed inaspettato. Un esito che salva anche la società in cui il destino individuale si compie.
Biglietti per le recite di sabato 6 e domenica 7 febbraio da 10 a 35 euro. Il biglietto per la recita scolastica del 5 febbraio ha il costo di euro 7; è necessaria la prenotazione alla biglietteria del Teatro del Giglio, via telefono o mail.
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