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Lucca

Code infinite all’Acquabona la Provincia convoca la ditta

di Luca Dini
Code infinite all’Acquabona la Provincia convoca la ditta

Martedì incontro a palazzo Ducale fra Menesini, Tagliasacchi e l’impresa che esegue il lavoro Intanto è stato disposto il divieto di transito per mezzi con altezza superiore ai quattro metri

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CASTELNUOVO. Il semaforo dell’Acquabona, sulla Strada regionale 445 della Garfagnana, resta al centro delle attenzione dei cittadini della Garfagnana e della Media Valle. Lunghe code, specie durante le ore di punta, ed un intervento alla frana iniziato attorno all’Immacolata e che potrebbe durare ancora a lungo, come testimoniato anche ieri sul nostro giornale. Intanto, è comparso un divieto per i mezzi con altezza superiore ai 4 metri.

Così, martedì prossimo, a Palazzo Ducale, la Provincia di Lucca ha convocato la ditta affidataria (Esseti srl Sistemi e Tecnologie di Terni) dei lavori di messa in sicurezza, ripristino e sistemazione della frana in località Acquabona, con l’obiettivo di trovare soluzioni per fluidificare il transito veicolare che, a causa del semaforo istituito all’altezza del cantiere, regola la circolazione stradale a senso unico alternato.

Oltre al presidente Luca Menesini, ci sarà anche il sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi. L’intervento di messa in sicurezza del versante montuoso ad Acquabona prosegue secondo la tempistica prevista dalla Provincia che segue con particolare attenzione l’avanzamento delle opere data l’importanza della direttrice stradale.

Un intervento che, seppur con tutti i disagi che sta creando, resta di basilare importanza e non è più rimandabile anche grazie alla disponibilità del finanziamento regionale di due milioni di euro utilizzati dalla Provincia per intervenire radicalmente dopo le opere di somma urgenza e altri lavori di ripristino del 2014 e del 2015 costati all’entre oltre 430mila euro.

In questo periodo sono in corso di esecuzione i lavori di installazione di pali e tiranti a cui seguirà, nelle prossime settimane, l’avvio della costruzione di un nuovo muro di contenimento in cemento armato lungo 80 metri disposto a bordo carreggiata con altezza massima di otto metri.

Il progetto elaborato dalla Provincia prevede, inoltre, lavori che riguarderanno, oltre alla costruzione di opere di sostegno, un sistema di regimazione sia in superficie che in profondità, in grado di intercettare la circolazione delle acque che interessano il versante soprattutto nelle stagioni maggiormente piovose, e che risultano la principale causa di instabilità.

Un’opera particolarmente complessa, ma al tempo stesso di rilevante interesse ai fini del miglioramento della tenuta del versante su una viabilità giornalmente interessata da un elevato carico di traffico per il quale l’attuale disagio va misurato con i benefici che deriveranno dall’attuazione dell’intervento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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