La manifestazione
Trenitalia disposta a rivedere le tariffe
I vertici dell’azienda a confronto con Lucart dopo i rincari del trasporto su rotaia, a breve saranno presentate nuove offerte
BORGO A MOZZANO. Segnali positivi dall’incontro di ieri mattina alla Lucart tra i vertici del colosso dell’industria cartaria e quelli di Trenitalia. Motivo dell’incontro le tariffe applicate al trasporto su rotaia. Tariffe che con i continui aumenti rischiavano di far saltare quanto era stato fatto, e quanto era in programma, per trasferire dai tir ai treni il trasporto delle merci.
«C’è stata un’apertura – conferma il manager della Lucart Giovanni Illibato – adesso da Trenitalia si sono presi qualche giorno per riformulare l’offerta commerciale. L’auspicio è che si siano comprese le difficoltà che si venivano a creare con quegli aumenti». Le reazioni della Lucart prima, e del mondo istituzionale e politico poi, alla notizia degli aumenti dei prezzi per il trasporto (e di tutto ciò che ne sarebbe derivato) potrebbe aver contribuito a smuovere la situazione. Adesso si tratta solo di aspettare («Un paio di settimane», spiega Illibato) e vedere quali saranno le controposte di Trenitalia.
Trenitalia Cargo, nel vertice con Illibato era rappresentata da Francesco Lugli (responsabile divisione vendite), Fabio Consolo (responsabile vendite Cargo materie prime e consumo) e Annalisa Gentile (sales manager Trenitalia Cargo).
«L'incontro – si legge sulla nota di lucart – è stato l'occasione per illustrare ai vertici di Trenitalia Cargo il progetto di mobilità sostenibile Lucart, e i conseguenti benefici ambientali ed economici, e per discutere l'aumento dei costi di trasporto su rotaia deciso da Trenitalia. La soluzione logistica di Lucart coinvolge il raccordo ferroviario interno allo stabilimento di Diecimo, già attivo da qualche anno per il trasferimento del prodotto finito, e prevede di incrementare l'uso commerciale e industriale della linea Livorno-Lucca-Aulla anche per l'approvvigionamento della materia prima. Oltre a questo primo obiettivo, il progetto include la riattivazione dello scalo ferroviario di Castelnuovo, chiuso da più di venti anni, permettendo una riduzione complessiva del traffico pesante lungo la circonvallazione di Lucca e nella zona della Valle del Serchio. Trenitalia ha compreso l'importanza del progetto e si è resa disponibile a rivedere la propria offerta e a presentare a breve una nuova proposta».
«Attendiamo fiduciosi una proposta adeguata – è la conclusione di Illibato – per continuare a lavorare al raggiungimento dell'obiettivo di togliere dalle strade fino a 2500 Tir l'anno, riducendo del 75% la Co2 emessa».
Una prima reazione è arrivata dall’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, il quale a sua volta ha già avuto nei giorni scorsi incontri con Trenitalia: «Un aumento ingiustificato delle tariffe del trasporto merci su ferrovia sarebbe assolutamente deleterio rispetto alle politiche avviate dalla Regione volte a favorire una prospettiva di sviluppo in questo settore. L'azienda ha escluso che siano stati applicati aumenti indiscriminati delle tariffe, segnalando però alcuni problemi inerenti i costi di movimentazione nello scalo di Porcari e il venir meno delle sovvenzioni statali previste fino all'anno scorso».
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