Italia
«Minacciata con il martello»
Impiegata denuncia il vicino per atti persecutori: telefonate mute e ingiurie giorno e notte
LUCCA. Un rapporto burrascoso con il vicino di casa che, stando alla denuncia presentata alla procura a più riprese l'avrebbe minacciata e ingiuriata anche telefonicamente arrivando, in una circostanza, a mostrarle un martello sostenendo che prima o poi l'avrebbe colpita con quell'arnese da lavoro. Vittima un'impiegata di 36 anni che vive con gli anziani genitori nella periferia di Lucca.
Da un paio d'anni convive con i soprusi di un artigiano di 62 anni originario della Lombardia che nel 2012 ha acquistato l'abitazione accanto alla sua. Tutto nasce nell'aprile 2013 quando l'impiegata a piedi passa sotto la casa in ristrutturazione del vicino durante i lavori alla facciata. Non ci sono protezioni e le cadono in testa dei calcinacci. Lei si spaventa e minaccia di chiamare la polizia municipale se l'artigiano non metterà in sicurezza l'abitazione. Da quel momento la situazione degenera. A parte il periodo in cui l'artigiano torna nella sua terra d'origine, l'impiegata viene minacciata e insultata ogni volta che si avvicina all'appartamento in ristrutturazione. Ingiurie ripetute e telefonate mute a tutte ore del giorno e della notte. La giovane donna spaventata per paura di un'aggressione - visto che in una circostanza viene minacciata dal vicino che le mostra un martello promettendo di usarlo contro di lei - gira con lo spray al peperoncino e inizia a soffrire di ansia e depressione ritenendosi vittima di atti persecutori. Nel luglio 2014, tramite il suo avvocato Barsotti, ha chiesto al questore un provvedimento di ammonimento. Ma, secondo gli inquirenti, non c'erano ancora elementi sufficienti. Sulla vicenda c'è una denuncia presentata alla procura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
