Il Tirreno

Lucca

Borgo, clima rovente sulle opere pubbliche

BiM all’attacco su scuole e palazzetto dello sport: «Su quali criteri si decide se un lavoro è prioritario?»

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BORGO A MOZZANO. Anche il gruppo extraconsiliare Borgo in Movimento interviene nel dibattito, relativo alle grandi opere, che in questi giorni ha animato le pagine social legate alla cittadina del Ponte del Diavolo e non solo.

Tutto era partito da un comunicato del sindaco Andreuccetti che aveva definito la riqualificazione della scuola media «l’opera più utile degli ultimi venti anni»; a lui aveva risposto Andare Oltre ricordando le varie strutture realizzate durante le passate amministrazioni (tra cui il nuovo Itis Ferrari ed il centro San Michele). Una discussione proseguita a suon di botta e risposta, a cui oggi i membri di BiM cercano di metter un punto convinti che questa “gara” tra amministratori poco importi ai cittadini: «La popolazione preferirebbe si parlasse dei criteri adottati per decidere cosa e quanto spendere in opere pubbliche – dice il gruppo –. Il palazzetto era prioritario? È stato costruito dimensionato per le esigenze delle nostre associazioni? Ha senso averlo lasciato senza un parcheggio ed un collegamento con l’abitato?».

Sull’Itis poi, prosegue BiM, «Missione Domani rinfaccia alla vecchia amministrazione di avere speso su opere di competenza provinciale. Alle affermazioni seguano fatti. Sono stati spesi indebitamente soldi dei cittadini borghigiani su opere a carico della collettività provinciale? La provincia usufruisce di un edificio senza corrisponderne il costo al comune? Usare denaro pubblico per scopi che non sono di competenza di un ente è gravissimo».

Una battuta infine sulla ristrutturazione della scuola media che Borgo in Movimento aveva auspicato già in campagna elettorale: «Da sempre – afferma BiM – ci siamo battuti per un progetto complessivo sulla destinazione degli spazi. Ora si viene a sapere che i locali dell’ex Itis saranno destinati alla scuola di musica. Senza nulla togliere alla scuola di musica e alla sua sistemazione che merita di essere degna, sarebbe il caso di programmare la collocazione di tutte le funzioni basilari. Ricordiamo il promesso (è nel programma di Missione Domani) asilo nido comunale o la mensa scolastica, oggi gestita con Bagni di Lucca. Potevano queste due strutture trovare collocazione laddove pare si sia deciso di inserire la scuola di musica? Quali criteri hanno determinato questa preferenza? Senza una progetto globale – conclude il gruppo extraconsiliare – ogni soluzione rischia di risultare improvvisata e togliere spazi alle future necessità».

Chiara Lammari

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