Il dolore
Stop a bar e alimentari in centro: ora c’è l’ok
Il consiglio comunale approva anche la proposta di dare incentivi agli artigiani per tornare in città
LUCCA. In vigore a partire dal momento del via libera del consiglio comunale la moratoria relativa alla concessione del suolo pubblico per nuove attività. Ci saranno invece sessanta giorni di tempo per l’entrata in vigore dello stop alla concessione di nuove autorizzazioni per pubblici esercizi e negozi di generi alimentari di vicinato nel centro storico: un modo per salvaguardare progetti già avviati e autorizzati, documentati con tanto di dichiarazione di segnalazione certificata di inizio attività.
Ha incassato il via libera del consiglio comunale, l’altra sera, il pacchetto sulla moratoria presentato dall’assessore alle attività produttive Giovanni Lemucchi in materia di contenimento della presenza di pubblici esercizi e alimentari nel centro storico per i prossimi due anni.
«È stato approvato in blocco dalla maggioranza; l’opposizione non ha votato contro ma si è astenuta: un dato che ritengo significativo», dice Lemucchi.
La moratoria è comunque un provvedimento temporaneo, un’azione tampone per bloccare il proliferare di piccoli e piccolissimi esercizi che rischiano, è stato spiegato all’illustrazione del progetto, di creare dinamiche sbagliate nel settore, oltreché abbassare il livello dell’offerta.
Il provvedimento definitivo sarà, conferma Lemucchi, il piano delle funzioni per il centro storico. Ma questo è un progetto che avrà bisogno di anni prima di andare in porto. Intanto però il consiglio comunale ha accolto un’indicazione di carattere politico in merito. È contenuta nell’ordine del giorno presentato dalla consigliera Virginia Lucchesi di Lucca Civica e approvato dal consiglio: impegna il Comune a concedere incentivi agli artigiani che vorranno riportare o portare in centro la propria bottega.
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