Toscana
Ladri incappucciati entrano in una villa armati di rivoltella
Stavano rovistando nei cassetti alla ricerca di oro e denaro. Messi in fuga dalla padrona di casa che era in un’altra stanza
GRAGNANO. Entrano in una grande villa immersa nel verde tra i comuni di Porcari e Capannori convinti che a quell’ora in casa non ci sia nessuno. Sono le 10,45 di giovedì 28 gennaio quando due giovani malviventi provano a svaligiare la bella dimora che si trova dietro la collina all’altezza del cimitero di via Sbarra. Probabilmente, per paura che nell’ampio complesso residenziale vi siano telecamere interne ed esterne, indossano un cappuccio che tiene celato il volto. La porta è aperta. Qualcuno, debbono aver pensato i due giovani ladri, si è dimenticato di chiuderla. Oppure i padroni di casa sono in zona e quindi meglio essere rapidi nel mettere a segno il furto. Così iniziano ad aprire e svuotare i cassetti in cerca di denaro, monili e oggetti di pregio.
Spunta una pistola. Mentre sono intenti a cercare il bottino e qualcosa hanno già afferrato ecco che nella stanza piomba la padrona di casa. Una donna sui 65 anni che si trovava in un’altra parte della villa di campagna e che non poteva essersi accorta dell’arrivo dei malviventi. La signora non accusa il minimo cedimento e inizia a urlare a squarciagola: «Andate via, che ci fate in questa casa?». Un gesto di coraggio misto ad incoscienza perché nella dimora immersa nel verde in quel momento non c’è nessuno e in questi casi la reazione dei malviventi è impossibile da prevedere. E in effetti uno dei due banditi - entrambi sui 19-20 anni, senza particolari inflessioni dialettali anche perché hanno pronunciato poche parole - reagisce tirando fuori dalle tasche dei pantaloni una pistola e puntandola all’indirizzo della donna. Una rivoltella usata dai due malviventi per guadagnare indisturbati l’uscita e fuggire lasciando i monili là dove li avevano trovati. Difficile dire se l’arma fosse vera o un giocattolo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Lammmari e quelli del radiomobile. La padrona di casa, unica testimone del tentato furto trasformatosi in tentata rapina non ha saputo fornire ulteriori dettagli sull’identità e sulla nazionalità dei malviventi che avevano il volto travisato dal cappuccio. Unico elemento investigativo nelle mani dei carabinieri? Le riprese delle telecamere esterne e interne della villa al confine tra Gragnano, San Martino in Colle e Porcari.
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