Il Tirreno

Lucca

Assi, i nuovi tracciati per “salvare” la Piana

di Nicola Nucci
Assi, i nuovi tracciati per “salvare” la Piana

Menesini: niente via Chelini, eliminare il viadotto alla Pieve

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LUCCA. Le alternative ci sono per una viabilità più sostenibile, che riduca l'impatto del traffico pesante sui centri abitati. Niente più tratti sopraelevati sull'asse nord-sud, ma strade a raso e rotonde per collegare le aziende locali. Quindi, oltre che il sottopasso dell’acquedotto del Nottolini, è necessario anche eliminare l'enorme sovrappasso previsto a Pieve San Paolo, all’altezza della passaggio a livello. E poi il collegamento tra il casello del Frizzone e la rotonda di Antraccoli non deve passare da via Chelini, ma del Pip di Carraia, creando una bretellina di raccordo verso la zona industriale per liberare dal traffico Capannori e i paesi vicini.

Luca Menesini, sindaco di Capannori e presidente della Provincia, ha le idee chiare sulla proposte di modifica al progetto originario sugli Assi Viari. «Modifiche sostanziali - dice - che hanno l’obiettivo non solo liberare la Circonvallazione di Lucca dai flussi di traffico, ma tutti i centri abitati». Quindi maggiore attenzione al tracciato e all’interazione con le zone abitate. I due assi Est-Ovest e Nord- Sud devono essere il più possibile a raso ed avere intersezioni con le viabilità esistenti, da Marlia a San Pietro a Vico, Lammari e Lunata e i due caselli autostradali per drenare il traffico e garantire una maggiore sostenibilità idraulica ed alleggerire il traffico intorno ai centri abitati».

E così cartine alla mano, il sindaco di Capannori ha illustrato le sue soluzioni alternative, pochi giorni dopo che il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha dato il via libera al preliminare dell’Anas per la tangenziale di Lucca, con una serie di prescrizioni che dovranno essere rispettate prima di arrivare al progetto definitivo e all’affidamento dei lavori. Marlia-viale Europa. A partire dalla zona produttiva di San Pietro a Vico e Marlia dove operano alcune delle più importanti realtà industriali della Piana, i cui mezzi pesanti inevitabilmente devono utilizzare il viale Europa, passando anche dai centri abitati. Per Menesini è possibile «liberare la viabilità ordinaria dal peso del traffico, in particolare viale Europa, via Masini, via Lombarda e via del Fanuccio».

Raccordo Antraccoli-Pip. Un'altra proposta in sede di progettazione definitiva è la necessità di prevedere un collegamento da Antraccoli al Frizzone non più da via Chelini ma con il Pip di Carraia. Il nuovo tracciato, passando dai campi già esistenti, collegherebbe una parte di via Chelini dal cimitero di Tassignano con via Tazio Nuvolari e via del Rogio nella zona industriale e di lì al Frizzone. In questa ipotesi diventerebbe centrale (e più scorrevole) via del Rogio, con il risultato di “liberare” Tassignano e via del Casalino, ora attraversata (in barba ai divieti) da camion ed autoarticolati, Santa Margherita e Carraia.

Pieve S. Paolo: no viadotto. Menesini propone anche di eliminare il viadotto (una sopraelevata da 800 metri di lunghezza e quasi 10 di altezza nel punto massimo) fra Pieve San Paolo e via di Tiglio, vicino all'ospedale San Luca e sopra la ferrovia, realizzando invece un collegamento a raso fra la frazione stessa e l'asse est-ovest, così da togliere il traffico pesante da via di Tiglio e via del Marginone e dirottarlo verso il Pip, passando da Antraccoli. In questa ipotesi è prevista una rotatoria su via di Tiglio e l'eliminazione del passaggio a livello nell'ottica del raddoppio della linea ferroviaria.

Niente sottopasso. Sull'asse Ovest-est, da San Concordio ad Antraccoli, è prevista la cancellazione del sottopasso dell’acquedotto del Nottolini (troppo impattante e costoso). La proposta del sindaco di Capannori è di «sostituirlo con un passaggio delle corsie sotto le arcate del monumento».

Modifiche significative dal punto di vista ambientale (senza incidere sui centri abitati) ed economico. Dall'eliminazione della infrastrutture più mastodontiche, come ad esempio il sottopasso del Nottolini (25 milioni di euro), «si risparmierebbero soldi da investire in opere di collegamento come la bretellina di Tassignano che costerà sempre meno. Con le nostre proposte si abbassa il budget degli assi viari stimato sui 260 milioni di euro e si garantisce più funzionalita alle nuove strade - dice Menesini, secondo cui - gli assi viari devono essere una strada che attraversa un parco verde. Non ci si potrà quindi limitare a piantare qualche alberello qua e là, ma bisognerà progettare un intervento di grande portata che valorizzi il verde e restituisca vivibilità, favorendo piste ciclabili e marciapiedi».

La condizione fondamentale, per Menesini, resta «che prima di partire con i lavori ci sia la garanzia dei finanziamenti per l’asse est-ovest. Il progetto si fa per intero oppure avrebbe effetti devastanti». E proprio i risparmi ottenuti con le modifiche al progetto potrebbero rendere più facile ottenere i finanziamenti per l’intero tracciato del sistema tangenziale di Lucca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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