Il Tirreno

Lucca

TRA IL COMUNE E I DIPENDENTI PART TIME

Accordo tra le parti entro il 23 febbraio

Accordo tra le parti entro il 23 febbraio

LUCCA. Diciassette i dipendenti part time ricorrenti, ma una cinquantina quelli interessati alla rivalutazione del trattamento di valutazione ritenuto discriminatorio ed inserito nel 2010, per...

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LUCCA. Diciassette i dipendenti part time ricorrenti, ma una cinquantina quelli interessati alla rivalutazione del trattamento di valutazione ritenuto discriminatorio ed inserito nel 2010, per volontà dell’allora dirigente generale Massimiliano Volpi, nei criteri generali del Comune riguardante il personale. Ieri mattina davanti al giudice del lavoro Susanna Messina si è tenuta un’udienza interlocutoria, ma fondamentale per arrivare a una conciliazione tra le parti.

La proposta. L’amministrazione comunale, assistita dall’avvocato Mario Andreucci - ha presentato una proposta che, nel caso di accoglimento da parte dei ricorrenti, potrebbe essere addirittura più vantaggiosa rispetto a quanto potrebbe decidere il giudice se non si arrivasse ad un accordo tra le parti. Entro il 23 febbraio i 17 dipendenti part time - assistiti dall’avvocato Ivan Bechini di Prato - dovranno decidere se dare l’okay al ripristino del precedente criterio di valutazione che non prevedeva un diverso trattamento di valutazione dei dipendenti a tempo parziale o di quelli che usufruiscono della legge 104/92 riguardanti i portatori di handicap diverso da quello dei comunali full time. Il Comune è quindi disponibile a rivalutare la progressione di carriera non solo dei 17 ricorrenti, ma anche di tutti gli altri che non hanno ricorso (una trentina) e che sono nell’analoga situazione contrattuale. Ma la cosiddetta «progressione orizzontale» dovrà valere non in maniera uniforme, ma «caso per caso». Quindi sulla base dei titoli e dell’anzianità e non in maniera «collettiva». C’è quindi il rischio che rifacendo la valutazione una minima parte dei 17 ricorrenti non rientri nel calcolo e quindi non possa accedere, almeno completamente, alla progressione di carriera e di conseguenza economica prevista contrattualmente prima dell’atto datato 2010 avallato dall’allora dirigente generale del comune di Lucca all’epoca della giunta Favilla.

La decisione. A questo punto la palla passa ai ricorrenti: accettare sic et simpliciter la proposta d’accordo formulata dal legale dell’amministrazione comunale oppure decidere di andare avanti e accettare la decisione che il giudice del lavoro vorrà prendere?

Tempi stretti. Il giudice Messina ha dato tempo alle parti una conciliazione entro il 23 febbraio. Se riceverà una risposta positiva allora la vicenda, protrattasi per oltre quattro anni con rinvii dovuti anche al cambio del giudice, si chiuderà con buona pace di tutti. Altrimenti si addiverrà a una sentenza che, alla luce dell’ultimo incontro tenutosi tra le parti in causa, potrebbe essere meno favorevole rispetto all’ulteriore apertura transattiva proposta dal Comune.

Luca Tronchetti

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