Il dolore
Unioni civili, via libera del consiglio provinciale
A maggioranza con i voti Pd passa la mozione che appoggia il disegno di legge Cirinnà
LUCCA. Via libera del consiglio provinciale di Lucca con i voti della maggioranza Pd insieme al sì del consigliere Andrea Favilla (L’altra Provincia per i beni comuni) Alla mozione presentata dal capogruppo del PD Nicola Boggi in merito alla disciplina legislativa nazionale sul riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali e dei diritti delle coppie di fatto. Un argomento quello delle unioni civili discusso nell’assise di Palazzo Ducale anche su sollecitazione del presidente della Provincia Luca Menesini.
«Riteniamo – ha detto Boggi a nome del gruppo Pd – che il disegno di legge rappresenti il punto di approdo più avanzato del lavoro legislativo di sintesi condotto dalla commissione Giustizia del Senato a recepimento delle reiterate sollecitazioni giunte negli ultimi anni dalla società civile e dalla giurisprudenza costituzionale italiana ed europea».
Per tale ragione l'assemblea riunita in seduta il 26 gennaio 2016 ha manifestato «la piena adesione politica e istituzionale ai contenuti proposti dal Disegno di legge 2081 Cirinnà (prima firmataria del ddl sulle unioni civili – ndr) e auspichiamo una celere approvazione di tale provvedimento all'interno dei due rami del Parlamento».
Infatti «considerato che il documento si inserisce nel solco di un lungo dibattito – si legge nel testo della mozione – che a più riprese negli ultimi anni ha visto il Parlamento nazionale le Corti e le istituzioni nazionali e sovranazionali confrontarsi con la necessità di trovare peculiari forme di tutela e regolamentazione per le coppie formate da persone dello stesso sesso e per le famiglie di fatto. Inoltre tenuto conto dello svolgimento di un lungo ciclo di audizioni informali con la partecipazione di numerosi giuristi esperti e associazioni nonché di un ulteriore lavoro di composizione svolto in Commissione che ha condotto a significative migliorie e riscritture di alcune parti del testo si è giunti a un nuovo articolato che di quel testo è una diretta evoluzione».
Al termine del dibattito il consiglio provinciale quindi approvando la mozione – i tre consiglieri d’opposizione Marchetti Briganti e Giannoni hanno votato contro - e ha impegnato i componenti dei due rami del Parlamento "all'espressione di un voto unitario positivo tale da consentire di allineare finalmente in materia il nostro Paese alle principali nazioni dell'Europa Occidentale".
Proprio il 26 gennaio il segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjorn Jagland ha pubblicato su Twitter un messaggio che sollecita l’Italia ad accelerare “per garantire il riconoscimento legale alle coppie dello stesso sesso così come stabilito dalla sentenza della Corte europea dei diritti umani del 21 luglio 2015. E così come accade nella maggior parte degli Stati membri dell’Europa".
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