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Testa di cinghiale infilzata sul guardrail

Testa di cinghiale infilzata sul guardrail

Macabro gesto sulla strada fra Vagli e Puglianella: forse una ripicca o un gesto antianimalista

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VAGLI. È ancora viva la polemica in Garfagnana sulla caccia ai cinghiali. Proprio nei giorni delle proteste delle associazioni animaliste in tutta la Regione contro la Legge Remaschi, che prevede l’abbattimento di grandi numeri di animali selvatici fra cui circa 200.000 cinghiali causa sovrappopolamento, ieri su un guardrail lungo la strada che collega Vagli a Puglianella è spuntata la testa mozzata di un cinghiale.

Una bravata, forse un segnale di delimitazione del territorio o un gesto di spregio e avvertimento verso gli amanti degli animali, le interpretazioni possono essere diverse. Fatto sta che la foto è apparsa su Facebook e fra condivisioni, like e commenti è diventata in breve virale facendo il giro del web. Le prese di posizione non sono mancate e ancora una volta è emersa la spaccatura fra cacciatori e animalisti, anche se la maggioranza pare orientata a condannare la macabra esibizione della testa di cinghiale.

La caccia al cinghiale è attività tradizionale in Garfagnana che si tramanda da tempo di generazione in generazione. Tanti paesi dell’alta Valle sono organizzati in squadre riconosciute che con vere e proprie battute nei boschi si dedicano nei periodi permessi alla caccia degli ungulati. Negli ultimi anni, come in tutta la Toscana, si era assistito ad un aumento vertiginoso del numero di esemplari con conseguenti danni arrecati alle colture agricole ed agli appezzamenti di terreno. Per questo la Regione Toscana ha recentemente pensato la disposizione, contestatissima anche da gruppi di intellettuali, personaggi del mondo della cultura e artisti quali Dacia Maraini, Franco Battiato, Giorgio Panariello, David Riondino, Marco Vichi, Folco Terzani, Sandro Veronesi, Gianni Tamino, per l’estensione dell’attività venatoria. In realtà in Garfagnana nelle passate settimane proprio alcune squadre di cacciatori avevano segnalato un calo di catture, incolpando i lupi di far man bassa di cinghiali. Notizia che andrebbe in contrasto con quanto accade nel resto della Regione e che gli esperti hanno catalogato come poco attendibile viste le numeriche complessive dell’ecosistema locale.

Luca Dini

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