Sicurezza
Tutti i compensi delle partecipate
La cifra più alta a Bortoli (Holding): somma in netto calo
LUCCA. Trecentoquarantamila euro, spicciolo più, spicciolo meno. È l’ammontare dei compensi che hanno riscosso, nel 2015, gli amministratori di nomina pubblica nelle società partecipate dal Comune di Lucca o dalla sua Holding.
Precisando che si tratta di cifre lorde, è proprio l’amministratore unico della Holding a ricevere il compenso maggiore: 24.000 euro l’anno. Una cifra che è stata decurtata - come tutte le altre dell’80% a seguito di una legge entrata in vigore lo scorso anno.
Gli importi sono lontani da quelli dei tempi “d’oro” (almeno per chi sedeva nei consigli d’amministrazioni) delle società partecipate. Non solo perché, come detto, sono stati ridotti i singoli compensi. Ma anche perché, con il passare degli anni, si sono ridotti i componenti del consiglio di amministrazione. Per dare un’idea, fino all’ottobre 2010 (quando ci fu una riduzione volontaria del 10%) il presidente del Cda della Holding (allora il professor Giuseppe Stancanelli) incassava 40.000 euro l’anno e ognuno dei quattro consiglieri 26.000 euro.
Il modello dell’amministratore unico - introdotto per la Holding nel 2012 dopo l’arrivo di Bortoli - si è esteso anche ad altre società partecipate dal Comune: Itinera, dove Laura Celli riceve 10.000 euro l’anno, Lucca Holding Servizi (guidata da Luca Bilancioni per 18.000 euro l’anno), Metro (Luca Cesaretti ha un compenso di 18.000 euro) e Lucca Holding progetti speciali e risorse (Andrea Bertoncini, 18.000 euro).
A queste va aggiunta la Polis che però (come spieghiamo nel pezzo a fianco) è interessata dalla procedura di liquidazione: in questo caso il liquidatore David Ninci riceve un compenso di 15.000 euro l’anno.
I consigli di amministrazione (a tre o cinque membri) sono rimasti soprattutto per le società più complesse o che hanno una molteplicità di competenze. È il caso di Lucca Comics & Games, dopo l’assorbimento della vecchia Lucca Fiere: il presidente del cda Francesco Caredio riceve 12.000 euro l’anno, mentre i consiglieri Marco Terigi e Fabiola Biondi ricevono la metà esatta.
In generale, tutti i compensi dei consigliere sono molto bassi. E c’è chi è destinato a non prendere più niente: si tratta del rappresentante del Comune in Salt (l’ultimo è stato Pierluigi Cristofani) che riceveva 8.500 euro l’anno pià 500 euro a seduta. L’amministrazione ha infatti venduto le sue quote e, ovviamente, non ha più diritto a sedere nel board della società autostradale.
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