Il dolore
Torpedo all’attacco «È uno spazio di tutti»
LUCCA. Il collettivo Torpedo continua a la sua battaglia. «Non ci sarà una privatizzazione del complesso Madonne Bianche a Sant'Alessio», tuona. Un luogo, sottolinea, «abbandonato da oltre dieci...
LUCCA. Il collettivo Torpedo continua a la sua battaglia. «Non ci sarà una privatizzazione del complesso Madonne Bianche a Sant'Alessio», tuona.
Un luogo, sottolinea, «abbandonato da oltre dieci anni, con il benestare di tutte le forze politiche. Negli ultimi tre anni la giunta comunale ha ignorato ogni iniziativa dal basso di recupero, collettivizzazione e autogestione, minacciando denunce, chiudendo lo spazio, accampando scuse e promettendo soluzioni. Da tre anni si susseguono bandi di assegnazione sempre andati a vuoto». La settimana scorsa, continua il collettivo, «l'assessore Celestino Marchini ha promesso che a breve uscirà il quarto bando per assegnare, quindi privatizzare, un bene comune che il quartiere e la cittadinanza hanno chiesto diventasse un parco pubblico (oltre 700 firme raccolte in 4 giorni a settembre 2014) e su cui un vasto gruppo di residenti, famiglie, studenti e collettivi ha promosso due iniziative di autogestione e poi un progetto su misura del quartiere, con sondaggi, assemblee, conferenze stampa».
«Il Comune di Lucca dimostra ancora una volta la precisa volontà di ignorare le iniziative di riappropriazione dal basso della collettività, a favore di qualche privato. Non ci sorprendiamo, sappiamo come si muove il Pd, contro i diritti, le iniziative di riappropriazione, contro i lavoratori e i poveri, ma ci teniamo a sottolineare che non accetteremo nessun futuro diverso dal parco pubblico per il complesso delle Madonne Bianche».
E conclude che «troppi spazi a Lucca sono abbandonati a loro stessi, troppe le promesse non mantenute. Ad esempio l'impianto sportivo di Pontetetto».
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