Italia
Sale il livello di smog i Comuni studiano piani di intervento
Collaborazione tra le amministrazioni di Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca: dall’inizio dell’anno rilevati 8 sforamenti
BAGNI DI LUCCA. Sinergie tra le amministrazioni comunali di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano per individuare e combattere le cause dell'inquinamento indicato dagli sforamenti dei limiti di polveri sottili nell'aria alla centralina Arpat di Fornoli. Tra i due Comuni infatti, è iniziato un lavoro di collaborazione per attuare iniziative mirate a ridurre lo smog che negli ultimi giorni ha toccato nuovamente livelli preoccupanti.
Dopo gli sforamenti registrati all'inizio del mese,altri quattro sono stati registrati il 20, 22, 23 e 24 gennaio.
Il 20 gennaio la centralina di Fornoli ha rilevato un livello di Pm10 pari a 52 microgrammi per metro cubo (il limite è di 50 microgrammi / metro cubo) che due giorni dopo è salito a 53. Il 23 e il 24 gennaio invece, il livello di Pm10 nell’aria è stato rispettivamente di 60 microgrammi / metro cubo e di 61 microgrammi / metro cubo. Dall’inizio dell’anno sono già stati in tutto otto gli sforamenti rilevati dalla centralina Arpat di Fornoli: un campionamento dell’aria che si riferisce ai territori di Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca.
C’è da dire che i rilevamenti vengono effettuati in una zona gravemente penalizzata dalla conformazione della vallata, che frena un sufficiente cambiamento dell'aria soprattutto a livelli bassi. La situazione però desta apprensione negli abitanti di una zona dove peraltro l'attività industriale inquinante negli ultimi anni si è drasticamente ridotta.
«Piena collaborazione col Comune di Borgo a Mozzano - afferma l'assessore all'ambiente di Bagni di Lucca, Maurizio De Mattia - perché non esiste confine, in particolare quando si affrontano tematiche come la salute e l'ambiente. Ha preso il via un lavoro di ricerca e di studio, con l'assessore Donatella Zanotti, per una tutela "uguale" sui Comuni dell'intera Valle. Assolutamente necessaria questa indagine in zone problematiche per una conformazione naturale che penalizza non solo Bagni di Lucca, ma anche gli altri Comuni».
La Regione intanto chiede quali saranno le azioni del Comune per ridurre un livello di inquinamento così alto
. Il numero massimo di sforamenti tollerati nell'anno è 35, ma l’amministrazione sta lavorando in una previsione di circa 15 sforamenti già a marzo. E potrebbe essere peggio se durerà l'alta pressione senza venti.
Non è stato al momento emesso alcun divieto riguardo il livello del riscaldamento nelle abitazioni e neppure per la accensione dei camini: «È necessario - aggiunge l’assessore all’ambiente De Mattia - studiare lo storico degli sforamenti per capire come mai determinati numeri si riscontrino più in inverno, anziché nei mesi più caldi. Sono però in fase di definizione due provvedimenti: il primo riguarda la cottura alla brace delle carni all'aria aperta al di sotto dei 200 metri, e l'altro lo spegnimento delle auto quando sono in fila ai semafori nei mesi invernali».
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