Sicurezza
Le case tremano ad ogni camion Sale la protesta in via Masini
I residenti della strada di Marla costretti a convivere con un intenso e incessante traffico pesante tra rumori, rischi per la sicurezza e danneggiamenti alle abitazioni, e l’asfalto non aiuta
CAPANNORI. Le case tremano al passaggio di camion e autoarticolati, provocando crepe e lesioni. La strada è dissestata e l'aria è irrespirabile. I residenti di via dei Masini a Marlia tornano a far sentire la loro voce. Chiedono agli amministratori che il problema venga affrontato una volta per tutte. La strada comunale collega il centro industriale di Marlia e San Pietro a Vico (sul territorio di Lucca) con il viale Europa. Un punto di passaggio inevitabile per camion e tir delle grandi industrie della zona, che devono attraversare il centro abitato con le case allineate sul fronte strada senza una viabilità alternativa.
Per il comitato di via Masini le problematiche sono almeno tre. «Innanzitutto la sicurezza, perché attraversare la strada o parcheggiare la macchina diventano un azzardo. Il rumore è fuori da ogni criterio di normalità. E poi il problema della vibrazioni. Gli scuotimenti continui minano l'integrità statica delle abitazioni prossime alla strada». I rappresentanti del Comitato di via Masini sostengono di avere in vari modi sollecitato gli amministratori comunali, invitandoli a farsi carico di una situazione che richiede interventi efficaci e urgenti. «Purtroppo le risposte sono state sinora generiche– sostengono dal Comitato – qualsiasi intervento viene subordinato alla posa in opera del cosiddetto “Tubone”, una conduttura del diametro di ben 80 centimetri che dovrebbe percorrere la strada in senso longitudinale per portare l'acqua nel territorio di Bientina e Altopascio. Abbiamo manifestato le nostre perplessità su un'opera del genere su una strada camionabile come questa. Il fondo stradale impiegherebbe anni per ricompattarsi, aggravando tutte le problematiche, le tracce delle fognature e del metano, dopo decenni sono ancora lì. Il Comune dovrebbe valutare percorsi alternativi per evitare di esasperare la conflittualità con i residenti».
La strada, che i residenti con una buona dose di ironia hanno ribattezzato “via dello sconquasso”, deve sopportare «un traffico pesante e a poco servono i rattoppamenti effettuati qua e là». «L'asfalto sembra il vestito di Arlecchino, perfettamente in tema con il carnevale – sostiene Silvia Ceccarelli – le case vibrano sotto le continue sollecitazioni provocate dal passaggio dei camion e ciò provoca lesioni nelle strutture portanti».
«Persino le mattonelle del bagno sono crepate a causa del traffico», dice Monica Oila. Carla Giusti abita da quarant'anni in via Masini: «La situazione è andata sempre peggiorando». «Che vengano sindaco e assessori a constatare di persona, li faccio salire ai piani alti di casa mia a toccare con mano le crepe provocate dal traffico», sostiene Matteo Fontana.
Il comitato di via Masini rinnova «l'invito agli amministratori a verificare con funzionari dell' ufficio tecnico la reale consistenza del problema. La strada è di competenza comunale e la zona della via Masini è stata classificata dal Comune dal punto di vista acustico come zona mista di terza categoria, quindi i rumori, compreso quelli del traffico, dovrebbero stare sotto i 60 Db di giorno e 55 Db di notte. Ebbene abbiamo rilevato con il fonometro centinaia di sforamenti, alcuni oltre i 100 Db».
Intanto, sostiene il comitato, si potrebbe «imporre un limite di velocità più basso per limitare i danni o installare apparecchi efficaci per il controllo della velocità. Gli attuali Velo Ok non sono più un deterrente. Inoltre è necessario destinare risorse per una manutenzione costante della strada. Ci aspettiamo un cambio di mentalità da parte del Comune per conciliare il legittimo diritto di circolare con l'altrettanto legittimo diritto dei residenti».
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