Proteste
Hotel Universo, si aprono le buste
L’unica offerta certa è quella a base d’asta di 4,2 milioni di una società estone
LUCCA. Stamani alle 10 nello studio del commissario giudiziale Sara Nardini nominata dal tribunale fallimentare per il concordato preventivo della «Profilo Toscana srl» in liquidazione verranno aperte le buste per la vendita dello storico Hotel Universo tra piazza Napoleone e piazza del Giglio, nel cuore del centro storico. Per l’acquisto del complesso immobiliare, albergo più ristorante, eretto nel 1500 e che già nel 1857 era stato adibito a struttura ricettiva è stata fissata una base d’asta di 4,2 milioni.
Società estone in pole position. E sin dall’inizio c’era già un’offerta d’acquisto per quell’importo. Si tratta di una società estone rappresentata in Italia dall’avvocato Giovanni Bertora, dal 1928 uno di più importanti studi legali di Parma. Inutile cercare di carpire alla commercialista di Castelnuovo non solo il nome della società interessata, ma anche se siano giunta eventuali altre offerte nonostante i termini fossero scaduti ieri a mezzogiorno. Bocche cucite in attesa dell’apertura delle buste. Se la società estone sarà la sola ad aver presentato la richiesta d’acquisto si aggiudicherà l’asta. A meno che, terzi interessati, decidano di presentare ricorso come prevede la legge se vi fossero stati eventuali vizi procedurali e irregolarità legati ad errori nelle perizie e nei tempi di deposito delle offerte d’acquisto. Nel caso d’impugnativa l’aggiudicazione dell’immobile subirebbe uno slittamento sino a un pronunciamento del giudice.
Slittamento. C’era già stato un differimento dei termini di dodici giorni imposto dal giudice delegato Giacomo Lucente perché al 25 dicembre la perizia di carattere urbanistico legata all'avviso di vendita dell'Hotel Universo, visionabile e quindi consultabile sul sito www.fallimentilucca.it e www.entietribunali.it, non era stata ancora inserita nei termini stabiliti dalla legge. Al suo posto era stata inserita una generica stima di un consulente, ma mancavano una serie di delucidazioni legate ai regolamenti urbanistico ed edilizio fondamentali per la validità della vendita senza incanto. Visure e planimetrie catastali che riportano le superfici utili calpestabili dei vani dell'albergo e del ristorante ad integrazione della precedente perizia che ne era sprovvista erano state depositate il 31 dicembre scorso al tribunale fallimentare dal geometra Franco Ghiloni in relazione all'avviso di vendita dell'Hotel Universo. Un lasso di tempo che eventuali ricorrenti potrebbero giudicare non sufficiente impugnando la vendita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google