Il Tirreno

Lucca

Elettrodotto Terna, il Comune dice no

Elettrodotto Terna, il Comune dice no

Lucca, l'amministrazione contraria alle tre alternative presentate pe rl'impianto nell'Oltreserchio

1 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. No alle tre alternative proposte da Terna per l'elettrodotto ad altissima tensione La Spezia-Acciaiolo nell'Oltreserchio. Anzi, un doppio no, visto che arriva sia dagli abitanti della zona, riuniti nel Comitato Starc, sia dagli amministratori dei Comuni interessati (oltre a Lucca, Camaiore, Massarosa, San Giuliano Terme e Vecchiano).

L'occasione per discutere dei nuovi progetti di Terna è stata l'assemblea pubblica indetta per la serata di lunedì 25 gennaio a Nozzano. Qui il sindaco Alessandro Tambellini ha detto in maniera decisa che "le tre alternative presentate da Terna sono tutte da respingere". I motivi sono di due ordini: per le prime due alternative non si vede in sostanza un miglioramento rispetto al progetto originario, rimanendo anche la grande cabina di trasformazione a cava Batano. La terza alternativa, invece, di fatto non risolve il problema di Maggiano, visto che il tracciato rimane lo stesso, ad eccezione di una "derivazione" fino al nuovo sito della stazione di trasformazione, più piccola e collocata sulla Lungomonte.

Presente anche il consigliere regionale Stefano Baccelli, che ha ricordato il contenzioso di Terna con la Regione per il piano paesaggistico e ha sostenuto che il percorso migliore fosse quello di presentare le alternative a un tavolo istituzionale prima di andare al ministero.

Contrari a tutte le alternative anche i rappresentanti del combattivo comitato Starc.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web