Il dolore
Scuola di Tempagnano lavori al rush finale
LUCCA. I lavori nella scuola dell'infanzia di Tempagnano progrediscono di giorno in giorno. Ed è sufficiente guardarla dall'esterno per rendersi conto dei cambiamenti. Lo scrivono anche i genitori...
LUCCA. I lavori nella scuola dell'infanzia di Tempagnano progrediscono di giorno in giorno. Ed è sufficiente guardarla dall'esterno per rendersi conto dei cambiamenti. Lo scrivono anche i genitori sulla pagina Facebook “Comitato per la scuola dell'infanzia di Tempagnano”, che da mesi aggiornano famiglie e cittadini sullo stato di avanzamento degli interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza dell'edificio, reso inagibile sei anni fa per problemi di tenuta del tetto. Da quel giorno, l'iter è stato lungo e tormentato, con momenti di assoluta confusione, fra date annunciate e non rispettate e una difficile convivenza nella scuola dell'infanzia di Picciorana, dove vennero trasferiti i bambini di Tempagnano, costretti a dividere gli spazi già esigui, con classi ricreate nei corridoi e turni per andare in bagno e per il pranzo.
«I lavori stanno volgendo al termine – scrivono su Facebook – Siamo in contatto con il comune per avere aggiornamenti. Appena saranno ufficialmente conclusi gli interventi di ristrutturazione, inizierà la fase di sistemazione degli arredi e delle parti interne dell'edificio, in particolare del refettorio. Resta da capire cosa ci sia di nuovo da acquistare e in quali tempi verrà completato il trasloco». Una data precisa non è ancora stata annunciata, almeno per il momento e l'assessore all'istruzione, Ilaria Vietina, spera di mettere la parola fine su tutta la vicenda per primavera. Di sicuro però c'è che per il prossimo anno scolastico i bambini di Tempagnano avranno di nuovo la propria scuola, moderna, funzionale per una didattica che sempre più coinvolge gli alunni a tutto tondo e sicura. «Siamo alla fase finale di ristruttrazione edilizia – spiega la vicesindaco – Si è trattato di un intervento molto lungo e complesso, che ora è quasi finito. Mancano gli arredi, le attrezzature e la predisposizione per la sala mensa».
Ultime battute anche per la scuola dell'infanzia di San Concordio, ubicata in via Francesconi. Una scuola nuova in un edificio già esistente. Può essere sintetizzato così l'istituto che da settembre accoglierà i bambini del popoloso quartiere cittadino, andando così a ridurre, almeno in parte, la cronica presenza di liste di attese. «La scuola era stata data in uso all'amministrazione provinciale – conclude Vietina – per le classi succursali dell'Isi “Pertini”. Come comune l'abbiamo richiesta, visto che a San Concordio assistiamo a domanda di iscrizioni per le scuole dell'infanzia sempre crescente. Basti pensare che la scuola materna attualmente presente nel quartiere utilizza due classi della primaria “Collodi” per rispondere alle esigenze delle famiglie: nonostante questo, però, presenta ugualmente una lista di attesa di 25 bambini. Ecco perché attivare una nuova scuola dell'infanzia è così necessario. In questo potremmo anche liberare gli ambienti della “Collodi”, utili per poter completare i lavori di adeguamento della sala mensa».
Nadia Davini
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