Sicurezza
Pm10 alle stelle in centro lo smog torna a fare paura
Sabato la centralina di via Elisa ha registrato livelli oltre il doppio del consentito Negli ultimi giorni sforamenti quasi ovunque, non disponibili i dati di Capannori
LUCCA. Sono stati sei giorni catastrofici dal punto di vista della qualità dell’aria. La Lucchesia torna dunque a fare i conti con l’incubo smog, che negli ultimi giorni ha raggiunto di nuovo livelli allarmanti. A guardare il bollettino diffuso dall’Arpat infatti, i miglioramenti dovuti alle piogge della scorsa settimana sono ormai solo un ricordo. La situazione è drammaticamente peggiorata a partire da martedì 19 gennaio quando le Pm10 rilevate dalle tre centraline di San Concordio, San Micheletto e Capannori sono state tutte superiori rispetto al limite consentito dei 50 microgrammi al metro cubo anche se il picco dello smog si è raggiunto il 23 gennaio con San Micheletto che ha toccato addirittura i 106 microgrammi al metro cubo.
Andando nel dettaglio del report, martedì scorso San Concordio e San Micheletto hanno registrato 54 microgrammi / metro cubo, Capannori invece 66 microgrammi / metro cubo.
E il 20 gennaio purtroppo non è andata meglio. Anzi, le Pm10 sono ulteriormente aumentate. Non disponibili, da questa data in poi, i dati rilevati dalla centralina di Capannori che, fanno sapere dall’Arpat, «è interessata da lavori di manutenzione a causa di un guasto».
Ma come indicatori di una situazione tutt’altro che positiva sono sufficienti i livelli di Pm10 registrati dalla centralina di via Elisa (San Micheletto) che ha toccato i 76 microgrammi al metro cubo e quella di San Concordio con 69 microgrammi. Giornata da dimenticare anche nella zona di Bagni di Lucca: a Fornoli il risultato è 52 microgrammi / metro cubo. Il 21 gennaio, situazione pressoché fotocopia. San Concordio sale a 71 microgrammi, San Micheletto scende anche se di poco a 70. Fornoli invece non sfora per un soffio: 49.
Ma il giorno dopo invece anche qui torna il bollino rosso con 53 microgrammi. Idem nella centralina in via Elisa e a San Concordio dove rispettivamente sono stati registrati sforamenti pari a 59 microgrammi e 66.
La situazione più allarmante però, c’è stata sabato 23 gennaio con la centralina del centro storico che ha fatto registrare uno sforamento di oltre il doppio rispetto al consentito (106 microgrammi). Male anche San Concordio con 94 e Fornoli con 60. Dall’inizio dell’anno dunque, San Micheletto ha già fatto registrare in tutto 8 sforamenti, San Concordio 7, Fornoli 7 e Capannori 7 (dato parziale).
Per quanto riguarda la centralina di Capannori, dall’Arpat fanno sapere «che, nonostante il guasto, è possibile che abbia comunque registrato i dati del fine settimana». Se così fosse oggi saranno resi noti sul sito internet dell’agenzia.
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