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Lucca

Nel giorno del corteo la politica si spacca

Nel giorno del corteo la politica si spacca

Boggi risponde a Marchetti: «Il tema dei diritti è importante» E LuccAut invita il sindaco di Altopascio al presidio in piazza

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LUCCA. La politica lucchese arriva spaccata al giorno clou delle manifestazioni per le unioni civili. Nonostante la Provincia si sia detta disponibile a porre delle regole sulle coppie di fatto, le critiche da parte di qualche esponente di centrodestra hanno acceso il dibattito.

«Sorprende, e non poco - afferma il capogruppo del Pd, Nicola Boggi - il fatto che il consigliere di opposizione Maurizio Marchetti contesti alla Provincia il diritto di esprimersi in merito a un argomento importante come quello delle unioni civili. Di fatto, la nuova Provincia, con la ridistribuzione delle competenze, si trova ad affrontare una riorganizzazione complessa sia in termini di servizi, sia in termini di personale. Una fase sicuramente non facile, ma che l'ente di Palazzo Ducale sta affrontando al meglio, cercando, per quanto possibile, di dare certezze al personale su quello che sarà il proprio futuro e continuando nella gestione di quelle che sono le competenze rimaste». Secondo il consigliere provinciale (nonché consigliere comunale a Fabbriche di Vergemoli e segretario cittadino del Pd barghigiano) la Provincia sta portando avanti interventi di rilievo su quelle che sono le due competenze più importanti: la viabilità e l'edilizia scolastica: «Non si sono fermate le azioni di ristrutturazione e di manutenzione né degli edifici che ospitano gli istituti secondari – investendo, ad esempio, oltre 2 milioni di euro per la ristrutturazione di alcune palestre – né degli oltre 600 chilometri di strade provinciali, cercando di dare risposte concrete ai problemi esistenti, pur con i limiti che la diminuzione dei fondi a disposizione ci impone». E sulla questione sociale, si andrà avanti: «Sarebbe, a mio parere, fuori luogo se un'istituzione come la Provincia non dibattesse di una tematica così importante quale quella delle unioni civili. Finalmente abbiamo un governo che affronta la questione e vuole andare a colmare una lacuna legislativa che, di fatto, va a discriminare nell'ambito più importante della sfera privata, un alto numero di cittadine e cittadini - continua il capogruppo -. Una situazione di fronte alla quale non si possono più chiudere gli occhi e far finta che non esista: le famiglie di fatto devono godere degli stessi diritti e non essere discriminate, magari perché formate da persone del medesimo sesso. Grazie a questo provvedimento, tale disparità sarà finalmente eliminata e tutti potranno vivere la propria vita, senza subire vessazioni legislative». E una risposta a Marchetti arriva anche dall’associazione LuccAut. «Noi non siamo affatto un problema - dichiara il presidente di LuccAut, Raffaele Ciampi - siamo semplicemente persone e quella che poniamo non è una questione ideologica, ma di bisogni reali. E non desistiamo neppure nel chiedere maggior rispetto e attenzione anche da parte sua. Per questo la invitiamo ad essere il sindaco di tutti, pure dei suoi concittadini omosessuali, e a venire in piazza con noi per chiedere i diritti che ancora ci mancano. Il nostro sarà un momento di confronto ed incontro: incontreremo tutte le persone interessate, parleremo con loro, racconteremo le nostre storie, raccoglieremo i contributi di chi verrà a confrontarsi con noi e distribuiremo materiale informativo. Mai come adesso, infatti, c'è il bisogno di costruire ponti e di abbattere muri». LuccAut, che da tempo è attiva in Lucchesia per promuovere i diritti degli omosessuali, rinnova l'invito a tutti i cittadini a partecipare oggi, a partire dalle 15,30, sotto il Loggiato di Palazzo Pretorio in piazza San Michele, all'iniziativa "Verranno a chiederti del nostro amore".

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