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Travolto da uno scooter: è in fin di vita il gregario di Coppi

di Luca Tronchetti
Travolto da uno scooter: è in fin di vita il gregario di Coppi

Altopascio: Mauro Gianneschi investito mentre attraversa la strada da un giovane che poi fugge senza prestare soccorso

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ALTOPASCIO. Lo «Scoiattolo» è immobilizzato e intubato in un lettino del reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Cisanello a Pisa. Travolto da uno scooter condotto da un giovane pirata della strada che non si è fermato a prestargli soccorso. Nell’impatto senza difesa con l’asfalto stradale ha battuto violentemente la testa riportando un trauma cranico con estesa emorragia oltre a una lesione alla gamba sinistra.

Adesso per Mauro Ruffo Gianneschi, 84 anni e mezzo, corridore professionista ai tempi di Coppi e Bartali, il traguardo più importante da tagliare è quello della vita. Sono ore decisive per il vecchio atleta che nel 1954 tagliò per primo il traguardo in un tappa del giro d’Italia che partiva da Cesenatico e arrivava all’Abetone. L’età, ma soprattutto la gravità delle lesioni e dell’emorragia preoccupano e non poco i medici che stanno facendo di tutto per salvargli la vita. Gianneschi, per amici e avversari lo «Scoiattolo» per il suo modo singolare di andare in bicicletta e di arrampicarsi su per le salite più impervie percorrendo strade polverose e acciottolate, è in coma e la prognosi resta riservata. Saranno fondamentali le prossime 24 ore.

Le indagini. La pattuglia della polizia municipale di Altopascio guidata dal vice comandante Italo Pellegrini che ha eseguito i rilievi dell’incidente avvenuto alle 19,20 sulla via provinciale Romana in località Chimenti di Spianate in queste ore sta vagliando le immagini delle telecamere della zona. Dal monitor si vede nitidamente uno scooter con a bordo un giovane che travolge Gianneschi che a piedi stava attraversando la strada proprio di fronte alla sua abitazione. Il conducente dello scooter, dalle immagini, si ferma un istante, si volta e poi riparte senza prestare soccorso. C’è anche un testimone (un automobilista) che rafforza l’ipotesi investigativa e che ha visto il motociclista allontanarsi incurante di quanto aveva combinato. I primi a soccorrere l’ex corridore sono stati proprio i familiari, tra cui il figlio, che udendo il frastuono sono usciti fuori dall’abitazione e hanno visto l’anziano riverso a terra sull’asfalto.

La carriera. Nato il 3 agosto del 1931 a Castelfranco di Sotto, ma trasferitosi giovanissimo a Ponte Buggianese, Gianneschi corse nei professionisti tra il 1954 e il 1959. Fra i piazzamenti di maggior rilievo un quarto posto alla Milano-Sanremo del 1955 e un undicesimo posto ai campionati del Mondo di Lugano quando, chiamato da Binda come gregario, aiutò Coppi nella conquista del titolo iridato. Da Dilettante ha corso anche con l'SS Assi di Firenze in squadra con il lucchese Polo Bernardini vincendo, nel 1951, il Gran Premio Città di Camaiore. Nel 1953 vinse anche il gran premio di Ginevra e la Coppa Bursi.

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