Il Tirreno

Lucca

Boccherini, nuova convenzione

di Flavia Barsotti
Boccherini, nuova convenzione

Saranno rivisti gli accordi, anche economici, con il Comune. C’è da aspettare per la “statizzazione”

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LUCCA. Statizzazione, contributi finanziari e condizioni generali dell’Istituto musicale Boccherini. Sono questi i temi fondamentali affrontati nel corso della riunione della commissione consiliare cultura e istruzione tenutasi ieri mattina nei locali dell’immobile di Piazza del Suffragio. Una seduta volta a fornire ai presenti un quadro generale sull'andamento e sul futuro della scuola per cui si richiederanno prossimamente nuovi incontri.

È quanto emerso anche alla luce della riscrittura della convenzione che dal 2010 garantisce un finanziamento di 2 milioni e 145.000 euro che, da allora, annualmente il Comune versa all’Istituto. Un impegno a cui, assicura il vicesindaco Ilaria Vietina, l’amministrazione non vuole venire meno, ma che, in qualche modo, dovrà essere riconsiderato tenendo conto della situazione attuale.

A tale scopo, il Comune ha già avviato la procedura di revisione del documento che richiederà tempi ancora non chiari.

«Per adesso, in merito alla scuola ci siamo mossi seguendo alcune linee - spiega la Vietina - Rappresentando onestamente la situazione del bilancio comunale, assumendoci la responsabilità di quanto oggetto della convenzione, facendo valere le nostre richieste di fronte agli altri enti: alla Regione, al Parlamento e al Governo, avviando una interlocuzione con dirigenti del Ministero e con il sottosegretario D’Onghia, oltre a sederci ad un tavolo di confronto con gli altri istituti».

Ragionamenti, questi, che vanno anche nel senso di una progressiva statizzazione degli istituti musicali. «Oltre al lato economico, si gioca qui anche su un altro livello – afferma il direttore Fabrizio Papi – Non vogliamo essere statizzati prima che siano emessi parametri chiari in cui, peraltro, al momento supponiamo di poter rientrare. Dal nostro punto di vista, prima dovremo procedere con la statizzazione e poi con la razionalizzazione che la legge 508 prevede».

Al di là del contributo del Comune al Boccherini, comunque, per il prossimo anno agli Istituti musicali dovrebbe arrivare qualche garanzia in più, a partire da quei dieci milioni stanziati dallo Stato (contro i sei milioni e 900mila erogati per quest’anno di cui 361mila destinati proprio alla scuola lucchese).

A questi, si sommano i 150 mila euro della Regione per l’anno in corso (nel 2014 furono 100mila e nel 2015, 150mila).

Cifre, queste, che consentirebbero probabilmente all'istituto di gravare meno sulle casse del Comune. Parlando ancora di numeri, su sollecitazione della consigliera Laura Giorgi, il vicedirettore GianPaolo Mazzoli, ha poi affrontato il tema dell’ impiego degli introiti provenienti dalle rette degli iscritti che nel 2010 ammontavano a 100mila euro e nel 2015 a 350mila euro.

«Con quei soldi sono stati effettuati interventi per la parte illuminotecnica e per quella acustica, abbiamo rivisto il parco strumenti e potenziato le attività».

Alla luce delle diverse aule chiuse per rischio crolli, si prospettano comunque ulteriori operazioni per cui il Comune che, come da convenzione, ha già fatto partire le determine. Quindici giorni è il tempo stimato per attivare le procedure, mentre circa due mesi saranno necessari per i lavori.

«Parlando di offerta formativa – si è detto per concludere - sono invece state seguite due piste: la collaborazione con altri ordini di scuola e il curriculum musicale verticale con percorsi a partire dal nido».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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