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Lucca

Assi viari, scompare il tunnel al Nottolini

di Luca Cinotti
Assi viari, scompare il tunnel al Nottolini

Il parere del Consiglio superiore: molte le prescrizioni

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LUCCA. Il progetto degli Assi viari può andare avanti, ma dovrà essere cambiato. Anche in punti significativi (e pesanti dal punto di vista dei costi) come il sottopasso all’acquedotto del Nottolini. Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha dato il via libera al preliminare dell’Anas per la tangenziale di Lucca, ma con una serie di prescrizioni che dovranno essere rispettate prima di arrivare al progetto definitivo e all’affidamento dei lavori.

Le modifiche. Nelle decine di pagine preparate dai tecnici del Consiglio superiore si riprendono diverse osservazioni che erano arrivate sia dall’inchiesta pubblica sia dalla Valutazione di impatto ambientale della Provincia. Come spiega il presidente di palazzo Ducale (nonché sindaco di Capannori) Luca Menesini, è anzitutto «il progetto inerente l’asse nord-sud (cioè il collegamento tra il Brennero e la rotonda di Antraccoli, ndr) a richiedere modifiche sostanziali». Modifiche che riguardano sia l’aspetto ambientale che quello geologico: «Occorre apportare cambiamenti - spiega Menesini - in modo da renderla un’opera compatibile con il nostro territorio. Oggi non lo è». Dunque, maggiore attenzione al tracciato e all’interazione con le zone abitate. Ma anche la richiesta di più aggiornati studi di traffico e di simulazione per verificare se con i nuovi assi non ci sia un semplice spostamento del traffico dalla zona di Lucca a quella della Piana.

Ma è sull’asse Ovest-Est, quello da San Concordio ad Antraccoli, che è prevista la modifica più pesante: la cancellazione del sottopasso dell’acquedotto del Nottolini (troppo impattante e costoso) e la proposta di sostituirlo con un passaggio delle corsie sotto le arcate del monumento.

Priorità e costi. Il Consiglio non si esprime su questioni “politiche” come la priorità degli interventi. Menesini è contrario a realizzare solo l’asse nord-sud (come previsto nel primo lotto, finanziato per 78 milioni), che «delocalizza il traffico e non risolve temi annosi». Ma nelle prescrizioni dell’organo consultivo ci può essere anche una chiave di volta per questi problemi. Risparmiare sui costi dell’asse Ovest-Est (finora cifrato a 145 milioni, ma che potrebbe scendere sotto i cento, grazie a una serie di economie) permetterebbe di avere carte molto migliori nella partita per ottenere i finanziamenti per la parte che manca del progetto. E - come ricorda Menesini - «si è ripetuto che il sistema tangenziale può funzionare solo se realizzato nella sua interezza».

I prossimi passi. Ora il fascicolo della Tangenziale di Lucca andrà al Cipe, per la formalizzazione del finanziamento: le previsioni sono di un passaggio relativamente rapido, nell’arco di pochi mesi Ma fin da subito si aprirà la partita per modificare il progetto: i tecnici della Provincia sono già al lavoro per presentare in breve tempo delle alternative da proporre ad Anas. «Su questo iter - dice Menesini - chiederemo di coinvolgere le realtà del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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