Sicurezza
Schiarita in vista sul caso mense
L’amministrazione accetta l’idea del Comitato per un confronto
LUCCA. Tregua all'orizzonte fra i genitori del comitato “La scuola che vogliamo” e l'amministrazione comunale. Accettata, infatti, la proposta delle famiglie di avviare un tavolo di confronto con Palazzo Orsetti e Asl, per discutere dei problemi e avanzare possibili miglioramenti, con il fine ultimo di rendere più appetibile - è proprio il caso di dirlo - il servizio di ristorazione scolastica.
È questo l'esito della riunione di mercoledì mattina in comune, quando una delegazione del comitato per la prima volta ha avuto modo di parlare con il sindaco, Alessandro Tambellini. Presente anche la vicesindaco Ilaria Vietina e i rappresentanti dell'ufficio mense del Comune. «Il confronto è andato molto bene - spiegano i genitori - perché il sindaco si è dimostrato accogliente, disponibile all'ascolto, voglioso di trovare una soluzione che metta realmente al centro dell'attenzione il benessere e la salute dei bambini. Di questo siamo contenti, perché crediamo che sia opportuno tenere aperto il canale istituzionale e siamo convinti che il nostro primo interlocutore debba essere proprio il comune».
Oltre al costo del servizio mensa, considerato da alcuni genitori troppo esoso per quello che viene somministrato agli studenti, l'azione del comitato è rivolta alla necessità di apportare piccoli miglioramenti ai menù, introducendo altri alimenti oppure predisponendo lavorazioni differenti da quelle attuali, che, a detta del comitato, troppo spesso stravolgono il sapore e il colore del cibo stesso. «Ci sono bambini che digiunano spesso e volentieri - continuano i genitori - possibile che non si riesca ad offrire un servizio migliore? Abbiamo poi illustrato al sindaco anche il caso del Comune di Vergiate, il cui consiglio comunale ha dato la possibilità, soprattutto alle famiglie meno abbienti, di far mangiare ai bambini il pasto da casa in orario di mensa scolastica. Tambellini si è segnato il numero di telefono del referente di questo progetto e ha detto che lo chiamerà a breve. Per noi sarebbe un bel segnale».
Nadia Davini
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