Sicurezza
Bonini: sulla sanità l’Asl rispetti gli accordi
Il sindaco di Barga pronto a incontrare l’Osservatorio. «Non è vero che non mi occupo di questo tema»
BARGA. Marco Bonini, sindaco di Barga, ha voluto fare un punto della situazione sulla sanità in Valle. Ha iniziato, rivolgendosi a chi lo definisce come «un sindaco che da mesi non dice più nulla» sulla sanità, dicendo che è chiaro «che me ne occupo e continuo a starci dietro: è il mio problema più impellente e principale».
Bonini ha specificato di parlare in veste di «primo cittadino e non di presidente della Conferenza dei sindaci», sostenendo che «ci sono diverse criticità nella nostra sanità in Valle: sono preoccupato ed anche arrabbiato». A breve, infatti, dice che contatterà l'Osservatorio della sanità in Valle del Serchio per stabilire, senza aver nulla in contrario, un’assemblea pubblica ed un confronto come a lui chiesto da tale gruppo. Incontro che, come dice il sindaco, avverrà quando «avremo notizie concrete».
Infatti, aspetta una risposta alla lettera che la Conferenza ha inviato a Maria Teresa De Lauretis, commissario delle aziende sanitarie dell'area vasta nord-ovest. «Abbiamo messo in evidenza - dice Bonini sul contenuto della missiva - una serie di criticità oggi presenti in Valle, chiedendole un incontro urgente da fare coi sindaci per avere risposte e soluzioni a tali problemi: sto aspettando che scriva o ci incontri quanto prima per fare chiarezza».
Il sindaco non condivide l'atteggiamento dell’Asl: «Ad ottobre, a Castelnuovo, da un incontro con l'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi erano nate delle linee politiche sulla sanità in Valle che l'azienda doveva portare avanti: siccome non mi risulta siano cambiate tali linee politiche della Regione, l'azienda deve proseguire in tal senso e la Regione è obbligata a far sì che l'azienda le rispetti».
Prosegue poi Bonini: «Se si dice che a Barga il punto nascita non si tocca e non è a rischio, chi fa il responsabile del reparto deve agire di conseguenza, altrimenti c'è uno scollamento fra quello detto da chi dà linee politiche sulla sanità e chi deve metterle in atto». Parole di Bonini anche su altri casi, come a Castelnuovo. «Lì, ad esempio, c'è un problema di personale andato in mobilità o in pensione e non ancora sostituito; ma non si può sempre aspettare che questi vadano via per pensare ai subentri. Siccome la pensione è programmata, l'azienda si deve muovere prima per sostituire tali persone, senza portare a diminuzione e carenza di servizi». Il tracciato di Bonini, va poi sulle notizie positive: «Per esempio risulta che siano in arrivo i finanziamenti, almeno una parte, per le nuove sale operatorie di Castelnuovo, così come è stata fatta, con estremo ritardo, però finalmente, la consegna dei lavori alla ditta che dovrà fare la nuova sala operatoria del materno infantile di Barga: nel giro di una decina di giorni i primi lavori. È in corso la gara a completare il reparto dialisi a Barga e quindi ci sono risposte positive, ma manca attenzione nei servizi».
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