Proteste
Assi viari, via libera ma servono modifiche
Incontro a Roma al Consiglio dei lavori pubblici. Soddisfatto il presidente della Provincia, Luca Menesini
LUCCA. “L’assemblea del Consiglio superiore è del parere che il progetto preliminare debba essere rivisto, modificato e integrato sulla base delle precisazioni di cui sopra e comunque prima della fase dell’affidamento”. Queste le parole messe nere su bianco venerdì 22, a Roma, dal Consiglio Superiore dei lavori pubblici, che ha compiuto la propria valutazione in merito al sistema tangenziale lucchese. Quindi il percorso per la realizzazione degli assi viari va avanti, ma incassa un’altra richiesta di modifiche, oltre a quella già ricevuta a seguito dell’inchiesta pubblica.
In particolare, il Consiglio Superiore, ha messo in evidenza le criticità dell’opera inerenti agli aspetti viabilistici, trasportistici e idraulici, così come sottolineato lo scorso anno dall’inchiesta pubblica, prescrizioni contenute anche nel parere di V.I.A. Per quanto riguarda la viabilità, l’assemblea del Consiglio superiore dice che l’infrastruttura presentata non dà piena soluzione alla domanda di mobilità e non permette il mantenimento del sistema di relazioni nel territorio attraversato, determinando criticità di tipo socio-economico in diversi nuclei insediativi. Per questo motivo ritiene opportuno che sia realizzato un piano di rilievi del traffico per valutare la funzionalità degli interventi che verranno realizzati, anche in relazione alla effettiva evoluzione della futura domanda di traffico.
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Sotto il profilo idraulico, anche il Consiglio Superiore riconosce la fragilità del territorio e quindi richiama alla necessità di rivedere la progettazione in modo da rispettare l’assetto idraulico e ambientale. Soddisfatto il presidente di Provincia e sindaco di Capannori Luca Menesini del parere, in quanto in linea con la posizione da lui espressa poco dopo la sua elezione a primo cittadino e rafforzativa delle criticità emerse con l’inchiesta pubblica.
“Il progetto del sistema tangenziale lucchese deve essere cambiato – afferma Menesini –. Anzitutto il progetto inerente l’asse nord-sud, come ho detto in passato, richiede anche secondo il Consiglio superiore modifiche sostanziali. Prima di affidare i lavori, quindi nella fase in cui si passa dal progetto preliminare al definitivo, occorre apportare cambiamenti in modo da renderla un’opera compatibile, dal punto di vista idraulico e ambientale, con il nostro territorio. Oggi non lo è. Da questo punto di vista ho già messi i tecnici al lavoro, e entro la prossima settimana possiamo presentare delle ipotesi alternative. Criticità esistono anche per quanto riguarda i collegamenti est-ovest e ovest-est, dove possiamo fare modifiche significative, abbattendo enormemente il costo dell’intervento. In questo modo, quindi, si apre la possibilità di finanziare anche gli assi est-ovest e ovest-est, visto che di nuovo si è ripetuto che il sistema tangenziale può funzionare solo se realizzato nella sua interezza. Il solo asse nord-sud delocalizza il traffico, non risolve i temi annosi. La strada da percorrere, quindi, è quella che stiamo dicendo da tempo. Adesso è urgente avviare la fase di modica del progetto, perché è soltanto una volta compiuto questo cambiamento che si può concretizzare il finanziamento Cipe, come dice l’assemblea del Consiglio Superiore. Sono certo che lavoreremo tutti insieme, perché fare bene le cose è priorità".
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