Proteste
Anche il vicesindaco al corteo per i diritti
Domani manifestazione del Centro Gay e presidio di LuccAut
LUCCA. Unioni civili, ddl Cirinnà, stepchild adoption, diritti. Alla vigilia della manifestazione nazionale “sveglia”, alla quale Lucca ha aderito anche se in duplice veste, cominciano ad arrivare le prime adesioni da parte dei politici locali. Una fra tutte quella del vicesindaco nonché assessore alle pari opportunità, Ilaria Vietina che ha confermato la sua partecipazione sia al corteo organizzato dal neo-nato Centro Gay Lucca, sia al presidio sotto il Loggiato di Palazzo Pretorio in piazza San Michele promosso invece dall’associazione LuccAut. Un consenso importante a supporto di una battaglia che la stessa Ilaria Vietina ha definito «fondamentale per i diritti civili». Una battaglia però, che almeno nelle modalità, non sarà gestita dalle due associazioni cittadine in maniera unitaria. Luccaut e Centro Gay Lucca infatti, non hanno trovato un accordo e alla fine, il 23 gennaio, si muoveranno in maniera indipendente l’una dall’altra. «Io parteciperò a entrambi gli aventi - ha detto il vice sindaco - e ad altri che sono stati organizzati sabato. L’importante è che ci sia un impegno unitario sui diritti civili. Le modalità di manifestazione possono essere diverse ma l’importante è che l’obiettivo sia unico».
Il corteo del Centro Gay Lucca. Intanto i ragazzi che hanno da poco fondato il Centro Gay Lucca si preparano al corteo da loro promosso al quale, hanno annunciato, parteciperà anche la drag queen del Mamamia, Lalique. La partenza è prevista per le 15 da piazza del Giglio: il corteo a quel punto proseguirà per le vie del centro storico fino a piazza dell’Anfiteatro. A tutti i partecipanti sarà consegnato un cartello col cuore da esporre per uno scatto che, affermano gli organizzatori, «sarà davvero suggestivo».
«All’evento su Facebook hanno già aderito quasi 500 persone - afferma Paolo Boncristiano - per noi è già un’ottima partenza. In pochissimo tempo siamo riusciti a raggiungere già tante persone e speriamo che se ne aggiungano anche altre. Al corteo hanno aderito anche Torpedo, il Casl, e l’Arci Garfagnana ma con Luccaut non siamo riusciti a trovare un accordo».
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Il presidio di LuccAut. E sempre sabato, a partire dalle 15,30, sotto il Loggiato di Palazzo Pretorio in piazza San Michele, sarà possibile partecipare a un incontro promosso da LuccAut che, come spiegano gli organizzatori, «vuole sottolineare le ragioni per cui è importante e urgente che il legislatore nazionale riconosca finalmente i diritti fino a oggi negati alle persone gay, alle lesbiche, transessuali, alle loro famiglie e ai loro figli». Tante le adesioni raccolte dall’associazione: tra queste, per il momento si contano le Famiglie arcobaleno, l'Arci, la Croce Rossa Italiana di Lucca, la Città delle donne di Lucca, Amnesty International gruppo 201 Lucca, Nuova solidarietà-Equinozio, le associazioni Aeliante e Communitas Asdc e il coordinamento donne del sindacato pensionati italiano della Cgil di Lucca. Al presidio organizzato da Luccaut parteciperanno inoltre anche i consiglieri comunali di Lucca Francesco Battistini, Renato Bonturi e Valentina Mercanti. «Sabato pomeriggio saremo in piazza, nel centro storico di Lucca, proprio mentre in tutta Italia si animeranno manifestazioni analoghe: tutte per rinnovare con forza, la richiesta di diritti e di uguaglianza che ad oggi rimane inascoltata - sottolinea il presidente di LuccAut, Raffaele Ciampi - Il nostro sarà un momento di confronto e incontro: incontreremo tutte le persone interessate, parleremo con loro, racconteremo le nostre storie, raccoglieremo i contributi di chi verrà a confrontarsi con noi e distribuiremo materiale informativo. Mai come adesso, infatti, c'è il bisogno di costruire ponti e di abbattere muri».
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