La manifestazione
Ricoverato a 56 anni con la meningite
L’uomo di San Michele di Moriano è ricoverato all’ospedale San Luca ma i medici escludono che sia una forma contagiosa
LUCCA. Una forma di meningite batterica non contagiosa perché non meningococcica, quindi meno pericolosa per la salute del paziente e innocua per chi gli è stato accanto. È questa la diagnosi effettuata dei medici dell’ospedale San Luca dove, nella notte tra martedì e mercoledì, è stato ricoverato un uomo di 56 anni di San Michele di Moriano che apparentemente accusava i tipici sintomi della malattia.
Quella febbre che proprio non voleva scendere, talmente alta che ha portato i familiari dell’uomo a chiedere l’intervento di un’ambulanza, la paura che potesse davvero aver contratto una pericolosa forma di meningite. Poi la corsa al pronto soccorso del San Luca dove il cinquantaseienne è stato sottoposto a tutte le analisi necessarie per appurare quale fosse il batterio che ha causato l’infezione. Stando a quanto riferisce l’Asl 2 di Lucca, «i medici escluderebbero, al momento, che si possa trattare di un meningococco e non sarebbe quindi necessaria la profilassi antibiotica a tutti coloro che sono entrati in contatto stretto col paziente portatore di un meningococco dei vari ceppi». Nessun allarme, dunque, per la sicurezza dei familiari e di quanti si sono trovati a frequentare gli stessi luoghi dell’uomo anche se per individuare la causa esatta dell’infezione bisognerà aspettare i risultati che dovrebbero essere pronti entro oggi. «La meningite che ha contratto il paziente non è contagiosa - spiega il direttore del dipartimento di igiene dell'Asl 2 di Lucca, Alberto Tomasi - perché non è meningococcica. Si tratta comunque di una forma di meningite. Questo è ciò che è emerso dalle prime analisi anche se ora dovremo aspettare la conferma che arriverà dal risultato delle analisi che abbiamo inviato a Firenze». All’ospedale “San Luca” proseguono intanto le cure per stabilizzare il paziente che, fanno sapere sempre dall’Asl, «sta rispondendo bene alle terapie». Ma il direttore del dipartimento di igiene dell’Asl 2 di Lucca spiega ancora meglio di che tipo di meningite di tratta. «Anche l’influenza o lo pneumococco possono causare la meningite intesa come infiammazione delle meningi - afferma Tomasi - il meningococco è il batterio più pericoloso e di solito si trova nel naso e nella gola. Con il freddo ovviamente è più probabile entrare in contatto con questi batteri».
Tomasi spiega anche che, «nel caso di meningite contagiosa, sono soprattutto i portatori sani a trasmetterla e sono loro a essere addirittura più “pericolosi” dei pazienti infetti». Oggi, per chi volesse sottoporsi alla vaccinazione contro la meningite, è possibile recarsi alla Cittadella della Salute a Campo di Marte (edificio C, secondo piano nell’ambulatorio vaccinazioni) dalle 9 alle 12.30. Prevista anche un’apertura straordinaria dell’ambulatori vernerdì 29 gennaio dalle 10 alle 13.
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