Il dolore
I caschi della Premier ritornano a Gallicano
L’azienda, che ora produce all’estero, riapre vicino all’ex bricchettaggio Se n’era andata proprio per i cattivi odori che arrivavano dall’impianto
GALLICANO. Una nuova impresa che apre i battenti in questo momento di crisi, è sempre una bella notizia. Quando poi questa azienda sceglie di ritornare in località Zinepri dopo la chiusura dell'impianto di bricchettaggio, ci sarebbe da riflettere. Ed è così che, quindi, nei giorni scorsi è riaperto lo stabilimento della Premier, che ha a libro paga 15 persone tra dipendenti e collaboratori. La Premier, era una delle aziende che decisero di lasciare l'area Pip in riva al Serchio per le emissioni che provenivano dal sito gestito dalla CSS Energy. Una scelta di cuore, quindi, e anche di coerenza.
Il sindaco David Saisi, assieme ad altri rappresentanti dell'amministrazione comunale, è andato a far visita all'azienda, incontrando il management dell'azienda che si occupa di logistica dei prodotti. Il dottor Madeo, responsabile della sede di Gallicano, spiega i motivi di questa scelta: «Abbiamo reinvestito oltre centomila euro per sistemare le postazioni e il magazzino, siamo soddisfatti del nostro ritorno a Gallicano, questa decisione era in ballo da tempo e l'input è stato dato, accelerando i lavori, dalla chiusura dello stabilimento CSS Energy che purtroppo penalizzava moltissimo i dipendenti per le esalazioni maleodoranti».
Non sarà la panacea di tutti i mali, ma per lo meno si torna a parlare di occupazione: «Per difficoltà economiche, la produzione vera e propria da anni è stata spostata all'estero, abbiamo uno stabilimento a Tunisi e altri in Oriente, e seppur con dispiacere per la perdita del lavoro qui in Italia, la nostra decisione ci ha permesso di sopravvivere come azienda e addirittura di espanderci conquistando mercati internazionali». Però, se la testa è all'estero, il cuore resta in Valle del Serchio. Come si ricorderà, il sindaco Saisi, durante i giorni caldi delle emissioni maleodoranti che infestavano Gallicano e centri limitrofi, denunciò la diaspora di alcune aziende locali che, proprio per questa situazione ambientale, decisero di chiudere battente. Adesso, si torna a investire nell'area industriale, e non certo per provocazione.
Anche perché, ci sono quindici posti di lavoro che tornano in zona: «Per la logistica della nostra azienda – chiude Madeo - abbiamo scelto di organizzarci a Gallicano con l'idea di espanderci in questo settore nel prossimo futuro. È in una buona posizione per fornire servizi alla rete esterna attraverso un sistema articolato composto dagli spazi delle strutture, delle attrezzature necessarie per la conservazione e gestione fisica dei prodotti, per la relativa gestione informativa e dalla componente organizzativa e gestionale delle risorse umane, nonchè dei materiali e dei fornitori».
Nicola Bellanova
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