Il Tirreno

Lucca

Viaggi in piedi per i pullman stracarichi

di Chiara Lammari
Viaggi in piedi per i pullman stracarichi

Protestano i pendolari: la mattina serve almeno un bus in più, così ci sono anche troppi rischi

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BORGO A MOZZANO. Bus strapieni tanto da costringere i passeggeri, nella maggior parte dei casi, a fare il viaggio intermante in piedi; questo quanto raccontano gli stessi pendolari che ogni giorno da Borgo a Mozzano utilizzano i mezzi pubblici su gomma per recarsi nella Piana. I pullman sotto accusa sono soprattutto tre, localizzati nella fascia oraria mattutina delle 7.00 – 7.25: il primo proveniente da Castelnuovo, il secondo da Barga ed il terzo da Coreglia.

«Ogni giorno è un’odissea – raccontano gli utenti – i bus si riempiono a Piano della Rocca; da lì in poi chi sale è quasi sempre destinato a non trovare posto e conseguentemente a sostare nel corridoio per il resto del viaggio».

Una situazione insopportabile che si attenua solo in rare occasioni: «Diciamo che le cose sono andate un po’ meglio durante le vacanze natalizie – spiega una pendolare – con le scuole chiuse è più facile trovare posto a sedere. Quando invece gli studenti salgono con noi, solo il caso permette a pochi fortunati di trascorrere il viaggio comodamente. È chiaro che i mezzi in questione non bastano a assorbire il flusso di persone che ne hanno bisogno ogni mattina». A preoccupare i pendolari anche il problema della sicurezza che naturalmente si viene a porre: «Sostare nel corridoio non è sicuro, rischiamo di finire a terra – tuonano i passeggeri – senza considerare il fatto che la nostra presenza disturba anche il lavoro del conducente e che, puntualmente, ci sono difficoltà a salire e scendere dai bus, con conseguente ritardo nell’arrivo a Lucca».

Una situazione insostenibile insomma che, se possibile, si accentua dopo Borgo a Mozzano: è capitato infatti, come racconta una pendolare, che i pullman fossero talmente pieni da spingere gli utenti di Saltocchio a non salire neppure e ad aspettare le corse successive. Non tutti però possono fare così: chi deve entrare a lavorare molto presto o chi deve recarsi a scuola ha l’inderogabile necessità di servirsi di uno dei tre bus in questione per non rischiare di fare tardi.

«Il costo dei biglietti non è aumentato quest’anno – dicono gli utenti – certo la cifra che spendiamo ogni mese non è certo risibile. Avremo diritto ciascuno a un posto a sedere». Due le proposte maturate dai pendolari che vanno entrambe nella direzione del potenziamento del servizio: «Le soluzioni al disagio possono essere diverse, ne suggeriamo due. O si decide di sostituire gli attuali bus in favore di con più posti a sedere, oppure se ne aggiunge uno ai tre attuali. Non ci sembrano richieste enormi e al momento sono le uniche che consentirebbero viaggi comodi per tutti».

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