Il Tirreno

Lucca

Nuovo 118, caos sulle guardie mediche

di Gianni Parrini
Nuovo 118, caos sulle guardie mediche

Per la continuità assistenziale ora ci sono numeri dedicati ma la mole di chiamate rischia di sovraccaricare i dottori

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LUCCA. Commozione e qualche lacrima. Lunedì sera, nella palazzina ex Omni al Campo di Marte, gli operatori e i medici (vecchi e nuovi) della centrale del 118 si sono ritrovati per l’ultimo giorno di attività del servizio di emergenza. Da ieri mattina le chiamate che partono da Lucca vengono raccolte da un operatore che si trova accanto all’ospedale Versilia, a Camaiore, dove è stata allestita la nuova centrale operativa del 118 Alta Toscana. Lo “shift” – come si dice in gergo – della linea è stato effettuato alle 9,39 di ieri mattina. La prima chiamata alla centrale versiliese è arrivata alle 9,50: si è trattato di un incidente stradale a Borgo Giannotti. Uno scontro non grave (lievemente ferito il conducente dello scooter), anche se ha avuto ripercussioni sul traffico. Il cambio della guardia telefonica non ha dato grossi problemi agli utenti: qualche inconveniente c’è stato solo per gli operatori, che hanno dovuto prendere confidenza con la compilazione delle schede mediche informatizzate (altra novità). Niente di clamoroso.

Ieri, intanto, alla palazzina ex Omni regnava un silenzio irreale: telefoni silenziosi, computer spenti e poca gente in giro. Nelle stanze che da 19 anni a questa parte raccoglievano le richieste di aiuto dei lucchesi, ieri c’erano solo un medico e un infermiere. «Il primo impatto mi ha messo una certa tristezza – spiega la dottoressa Maria Grazia Lencioni, responsabile del 118 lucchese – Non ero certo abituata a tutta questa calma. La sera prima abbiamo “festeggiato” nel corridoio i nostri quasi 20 anni di lavoro». Delle 26 persone che finora prestavano servizio alla centrale di Lucca, solo 2 hanno accettato di trasferirsi alla nuova sede di Camaiore (un medico e un’infermiera). Le altre rimarranno a lavorare nei punti di emergenza territoriale dotati di auto medica (12 a Lucca e 6 a Barga), mentre 8 dipendenti saranno assegnati dall’Asl ad altre mansioni.

Come detto, il trasloco della centrale da Lucca a Camaiore non dovrebbe essere percepito dai cittadini. Un po’ di preoccupazione c’è intorno alle novità che riguardano il servizio di guardia medica (o continuità assistenziale): fino a ieri i lucchesi che avevano bisogno di un intervento “non differibile” (ad esempio una colica renale) chiamavano il 118. L'infermiere professionale faceva un primo triage e valutava se passare la chiamata al medico di guardia o se mandare sul posto l’ambulanza. Ora, invece, il 118 fa solo le urgenze (pazienti in pericolo di vita), mentre per parlare con la guardia medica ci sono dei numeri dedicati. Ogni territorio ha il suo e i cittadini dovranno impararli. Le guardie mediche (2 in ogni ambulatorio della Lucchesia) d’ora in poi si troveranno a gestire una mole di lavoro assai più vasta: si parla di 24mila chiamate l’anno, un terzo delle quali fino ad ora veniva risolto dal triage del 118. I telefoni della guardia medica, dunque, rischiano di essere bollenti ma se la linea dedicata alla continuità assistenziale è impegnata, la telefonata viene dirottata al 118 della Versilia, che la prende in carico come è stato fatto finora. Tutto questo almeno finché la novità non sarà stata digerita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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