Il Tirreno

Lucca

Le mani della Germania sugli Ondulati

di Luca Tronchetti
Le mani della Germania sugli Ondulati

Offerta d’acquisto anche per il Cartonificio dalla multinazionale Palm. Ora la Progest ha 60 giorni per esercitare la prelazione

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LUCCA. Le imprese lucchesi finiscono nelle mani dei grandi gruppi europei e possono guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Prima gli investimenti del gruppo cartario tedesco Wepa di Arnsberg della famiglia Krengel che nel dicembre 2009 aveva concluso la procedura d'acquisto della multinazionale Kartogroup (marchi Perla e Scala) versando 96 milioni e salvaguardando oltre 500 posti di lavoro, poi il gruppo inglese Rotork nato a Bath (Inghilterra) nel 1945 (presieduto da Roger Lockwood) leader mondiale nella produzione di attuatori e nel controllo dei fluidi (flusso di gas o di liquidi) con stabilimenti in ogni parte del mondo. Adesso è il turno di un nuovo grande gruppo cartario tedesco che deposita nella cancelleria fallimentare del tribunale un’offerta irrevocabile e congiunta per gli Ondulati Giusti di Altopascio (192 dipendenti) e per il Cartonificio fiorentino di Sesto Fiorentino (101 tra impiegati e operai) entrambe aziende sottoposte a concordato preventivo. Si tratta della società Papierfabrik Palm Gmbh & Co. Kg con sede ad Aalen e 25 stabilimenti per la produzione di cartone ondulato in Germania, Francia e Gran Bretagna. Un colosso a conduzione familiare che non ha esitato a mettere sul piatto della bilancia un’offerta super vantaggiosa rispetto alla proposta di acquisto della ditta Progest spa di Istrana (Treviso), un big europeo della produzione di carta e cartone, l’attuale affittuaria che sin dallo scorso autunno ha stipulato un contratto di ramo d’affitto d’azienda sia Ondulati Giusti che per il Cartonificio fiorentino garantendo una continuità aziendale.

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I punti della proposta. L’offerta d’acquisto era stata formulata complessivamente in 29 milioni di euro: 20 per gli Ondulati Giusti, 9 per il Cartonificio fiorentino. La procedura competitiva di evidenza pubblica tenutasi martedì di fronte al giudice delegato Giacomo Lucente ha visto il deposito in cancelleria della sola offerta del gruppo Palm per entrambe le aziende. Con acquisto diretto e cash per gli Ondulati Giusti e l’affitto e il successivo acquisto del Cartonificio fiorentino. Il tribunale ha ritenuto l’offerta della multinazionale tedesca, oltre che aderente a tutte le condizioni stabilite nel bando, più vantaggiosa a parità di prezzo incassato dalle due procedure rispetto alla proposta d’acquisto della Progest spa. Il motivo? Triplice: le modalità di pagamento immediato all’atto della cessione tanto che all’inizio di dicembre la società tedesca aveva depositato a garanzia una cauzione di 2 milioni di euro sul conto corrente vincolato della procedura, l’offerta congiunta non condizionata all’omologa del concordato preventivo che invece Progest spa aveva posto come condizione essenziale e la garanzia del mantenimento degli attuali posti di lavoro nelle due aziende con la possibilità, in futuro e nel caso di nuovi investimenti che, tra l’altro, il gruppo Palm è intenzionato ad attuare in Lucchesia. Musica per le orecchie dei commissari giudiziari Paola Del Prete e Renzo Regoli nominati dal tribunale subito dopo l’okay al concordato.

Diritto di prelazione. L’aggiudicazione comunque è provvisoria. Perché la Progest ha due mesi di tempo (entro il 19 marzo) per esercitare il diritto di prelazione su una o entrambe le aziende logicamente a parità delle condizioni offerte dal gruppo Palm. Soltanto allora gli Ondulati Giusti parleranno tedesco.

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