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Caos elettrodotto i sindaci bocciano anche le alternative

Caos elettrodotto i sindaci bocciano anche le alternative

Continua il braccio di ferro fra i Comuni e Terna sul piano di riassetto dell’elettrodotto La Spezia Acciaiolo

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LUCCA. I sindaci dei Comuni interessati dal tracciato dell’elettrodotto La Spezia Acciaiolo respingono in blocco anche le ipotesi alternative al primo progetto del nuovo tracciato presentate da Terna. Il braccio di ferro così va avanti.

È quanto emerge dall’incontro convocato ieri in Palazzo Orsetti dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, a cui sedevano anche gli amministratori di Camaiore, Massarosa, Vecchiano e San Giuliano Terme per compiere una prima valutazione delle nuove ipotesi di tracciato fatte da Terna Rete Italia e contenute nella documentazione integrativa allo studio di impatto ambientale relativo al progetto di “Riassetto della rete 380 e 132 kV nell’area di Lucca”.

All’incontro erano presenti per il Comune di Lucca il sindaco Tambellini, l’assessore all’ambiente Francesco Raspini e l’assessore all’urbanistica Serena Mammini; per il Comune di Massarosa gli assessori all’ambiente Agnese Marchetti e all’urbanistica Damasco Rosi; per Camaiore l’assessore all’urbanistica Simone Leo; per Vecchiano il sindaco Giancarlo Lunardi.

Dalla riunione, che è andata avanti per circa due ore e alla quale hanno preso parte anche i tecnici dei Comuni, sono emerse, viene spiegato in una nota, «tutte le perplessità da parte degli amministratori locali, che, carte alla mano, hanno potuto constatare come anche le ipotesi progettuali alternative presentate da Terna non diano di fatto risposte ai problemi sollevati fin qui e relativi da una parte alla necessità di salvaguardare la salute di tutti i cittadini dei territori coinvolti e dall’altra l’ambiente interessato dal passaggio della infrastruttura».

Nelle parole di Tambellini si riassume la posizione unitaria espressa dagli amministratori presenti. «Non siamo convinti che sia inattuabile l’ipotesi zero che abbiamo chiesto di esperire a Terna Rete Italia e di fatto continuiamo a constatare l’assenza del risanamento delle criticità esistenti. Per questo le ipotesi presentate non ci convincono».

Il prossimo atto di questo lungo braccio di ferro si svolgerà a questo punto nell’impianto sportivo di Nozzano Castello. È questa infatti la sede che Terna ha scelto per un incontro pubblico con la cittadinanza, nel corso del quale saranno illustrati i progetti alternativi a quello iniziale del riassetto della linea. Gli amministratori presenti ieri a Palazzo Orsetti parteciperanno anche quell’incontro.

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