Sicurezza
Pochi parroci, troppe chiese: ridotto il numero di messe
PORCARI. Troppe 7 messe in due giorni, e pochi sacerdoti, dovendo “saltare” fra tre chiese diverse. E così don Americo, a capo dell'Unità Pastorale di Porcari, ha deciso di cambiare, riducendo il...
PORCARI. Troppe 7 messe in due giorni, e pochi sacerdoti, dovendo “saltare” fra tre chiese diverse. E così don Americo, a capo dell'Unità Pastorale di Porcari, ha deciso di cambiare, riducendo il numero delle celebrazioni all’interno delle parrocchie di Porcari, Rughi e Padule. A conti fatti due messe in meno, quella delle 12 al Cavanis, la domenica, e quelle delle 18,30 del sabato nella chiesa di Padule. Inoltre a Rughi sarà sospesa la funzione delle 18 nei mesi di luglio ed agosto.
Una decisione che don Americo ha spiegato in un volantino distribuito alla comunità parrocchiale e consegnato durante la messa. Troppe messe da celebrare, oltre a battesimi, cresime e matrimoni. Attualmente le funzioni religiose sono svolte da don Americo e dal co-parroco, l'anziano don Giancarlo, aiutati anche da un frate del Cavanis.
Nello scritto don Americo spiega di avere preso questa decisione «dopo avere parlato con l'Arcivescovo, il Vicario generale e il coparroco, e sentito il parere dei collaboratori e dei gruppi della comunità parrochiale con un sondaggio d'opinione e dopo una riflessione iniziata da un anno».
Una decisione compresa dalla comunità, ma che non ha mancato di creare anche qualche mugugno tra i parrocchiani. Polemiche forse esagerate che non sarebbero andate giù a don Americo, che nella messa di domenica ha difeso la sua scelta e spiegato i motivi di questa necessaria modifica. Il nuovo calendario prevede al Padule le messe delle 17 (orario invernale) e 18 (estivo), mentre viene soppressa quelle delle 18. La messa prefestiva è unica per tutta l'unità pastorale. A Rughi la domenica alle 10 e alle 18. Per quanto riguarda Porcari alle 7.30 al Cavanis e nella chiesa di San Giusto alle 9 e alle 11.
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