Attenzione
Lutto a Minucciano, muore a 40 anni mentre guida il trattore
E' successo a Minucciano: la vittima, un residente del posto, ha avuto un malore improvviso
MINUCCIANO. Morto a 40 anni per un malore che non gli ha lasciato scampo. È la tragedia che ha colpito la comunità di Minucciano che piange la morte di Andrea Frediani, detto il Bambino. Andrea si trovava alla guida del suo trattore a Metra, frazione del comune di Minucciano, quando all'improvviso, intorno alle 14, si è sentito male: aveva appena finito di caricare la legna sul trattore, quella era la sua attività. Aveva infatti rilevato dal padre Marino la ditta di tagliaboschi che portava avanti con grande passione e dedizione.
Sposato con Rosita, Andrea lascia la madre Anna, il fratello maggiore Marco e il fratello minore Massimo. Un lutto improvviso che ha sconvolto tutti coloro che hanno incrociato la strada del Bambino. Un soprannome che Andrea si portava dietro sin dalla giovane età per quel fisico robusto che lo ha accompagnato sin da piccolo e per quel suo fare giocherellone che non è sparito con l'avanzare degli anni.
Un ragazzo di grande compagnia, appassionato di cani, viveva a Metra con la moglie Rosita, cameriera presso un ristorante del posto, e a pochi passi dal fratello Massimo, operaio in una segheria Gragnola. L’altro fratello Marco si è invece trasferito da tempo a Pontedera.
Cresciuto nei boschi dell’alta Garfagnana, Andrea ha seguito le orme del padre Marino ed è diventato titolare della ditta di famiglia: la sua principale attività era quella di tagliare legna, ma non solo. Spesso il comune di Minucciano gli aveva affidato il compito di tenere pulite le strade dalla neve. Su quel trattore che guidava ogni giorno Andrea è stato colto da un malore. Era fermo, parcheggiato nel piazzale, quando è stato trovato da un suo collaboratore che ha dato subito l’allarme.
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