Il dolore
Il paziente trentenne è stazionario a breve il risveglio
Intanto il 30enne di Chiesina Uzzanese continua a lottare contro la malattia nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Luca. Ad informare amici e conoscenti sulle sue condizioni di salute sono...
Intanto il 30enne di Chiesina Uzzanese continua a lottare contro la malattia nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Luca. Ad informare amici e conoscenti sulle sue condizioni di salute sono ancora i familiari attraverso la pagina Facebook. «Continua il trend positivo – scrive una parente – Gli indici di flogosi ed infettivi continuano a diminuire, sono ancora lontani dalla normalità ma è comunque una notizia positiva. Fra oggi e domani tenteranno di farlo risvegliare naturalmente, diminuendo progressivamente la sedazione». Anche dai medici dell’ospedale continua a trapelare un cauto ottimismo anche se la prognosi resta riservata e la strada è ancora lunga. Intanto le persone entrate in contatto con il ragazzo e per le quali era consigliata la profilassi (un antibiotico che uccide il batterio prima che possa moltiplicarsi) hanno già preso contatti con l’Asl: «In totale sono una ventina – spiega il dottor Tomasi – In questi ultimi giorni non si è fatto avanti nessun altro. Un segno che giudichiamo positivo: la meningite ha un periodo di incubazione di 10 giorni ed evidentemente nessuno ha sviluppato la malattia».
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